Monterosso: finanziamento approvato per Palazzo Cocuzza. Al via il restauro e il museo archeologico

Un passo decisivo per la valorizzazione del patrimonio culturale di Monterosso Almo. È stato approvato il finanziamento di € 399.943,39 per il progetto di rifunzionalizzazione e riqualificazione di Palazzo Cocuzza, finalizzato all’allestimento di un museo dedicato ai reperti archeologici presenti nelle sale espositive dell’edificio in Piazza San Giovanni.

Il finanziamento rientra nell’ambito dell’azione 4.6.1 del PR FESR Sicilia 2021-2027, all’interno dell’azione “Rivitalizzazione dei luoghi della cultura ed altri spazi ad uso collettivo ai fini culturali e sociali”. Il progetto, identificato al numero 7 nella graduatoria definitiva approvata con D.D.G. n. 3715/2025 del 23 luglio 2025, consentirà di trasformare Palazzo Cocuzza in un polo museale moderno e funzionale, capace di valorizzare i preziosi reperti archeologici del territorio.

Palazzo Cocuzza: un gioiello negli iblei

Palazzo Cocuzza, a Monterosso Almo, voluto dalla potente famiglia Cocuzza, è una meta obbligata per chi arriva a Monterosso. Già sede di alcuni uffici comunali, al suo interno ospita anche il museo cittadino che ospita un’interessantissima esposizione di reperti archeologici appartenenti all’insediamento siculo della necropoli di Monte Casasia e risalenti al VII-VI secolo a. C. Inoltre, ospita anche una collezione ornitologica di proprietà del Comune di Monterosso.

Palazzo Cocuzza è stato voluto dalla potente famiglia Cocuzza che intese lasciare un segno tangibile della sua influenza in città. La dimora ottocentesca sorge su Piazza San Giovanni, nuovo fulcro dell’élite emergente. I Cocuzza comprano quasi un intero quartiere e ne fanno radere al suolo le umili abitazioni per fare spazio all’imponente edificio (più di quaranta ambienti su tre piani e un porticato) realizzato sul finire dell’Ottocento da maestranze del circondario.

Una scenografica scala a rampa ellittica conduce al piano nobile. Si tratta dell’ala superiore del palazzo che, purtroppo, al momento non è agibile per lavori. Il palazzo è in stile neoclassico ma con elementi liberty, con dei meravigliosi pavimenti in stile siciliano. Secondo le testimonianze, al suo interno vi lavoravano 50 persone e si dice che i Cocuzza avessero alle loro dipendenze 3000 addetti.

E’ al Barone Salvatore Cocuzza che si deve la grande espansione della famiglia. Secondo alcuni studiosi, molti tratti del Mastro Don Gesualdo di Verga ricorderebbero la personalità del Barone. Anche lui, infatti, arrivava dalla borghesia terriera e aveva ottenuto, grazie al suo lavoro e al suo ingegno, grandi fortune. Inoltre, anche lui possedeva terreni nel territorio di Marineo, proprio come quelli descritti dal Verga.

Il progetto e i benefici per la comunità

Il progetto di riqualificazione non si limiterà al restauro, ma punta a creare un polo museale accessibile e attrattivo, in grado di rafforzare l’identità culturale e turistica di Monterosso Almo. L’intervento sarà gestito dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, che seguirà tutte le procedure amministrative e di evidenza pubblica secondo la normativa vigente.

Il restauro e la trasformazione di Palazzo Cocuzza in museo consentiranno di esibire e proteggere i reperti archeologici locali; offrire spazi culturali e didattici fruibili a cittadini e turisti; rafforzare l’attrattività turistica del borgo; promuovere la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Sicilia sud-orientale.

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