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Elezioni amministrative: Giorgio Aprile porta a Modica Azione di Carlo Calenda ed immagina la città del futuro
11 Feb 2023 09:04
Le amministrative di primavera sono alle porte ed in tutti i comuni della provincia di Ragusa che saranno chiamati al voto iniziano a registrarsi, ed era ora, le prime effervescenze elettorali. A Modica nello specifico, il quadro di ciò che ci attenderà in termini di candidati e di coalizioni non è per nulla chiaro. Sino adesso tutte le ipotesi azzardate restano tali perchè in fondo nessuno degli attori politici ha le idee chiare su come procedere ma soprattutto con quale formazione e con quali accordi. Piuttosto allora che rendere ufficiali ipotesi che nel breve volgere di qualche giorno potrebbero sfumare, cerchiamo di fare chiarezza con chi la faccia in questi giorni ce la sta mettendo e non nasconde la propria volontà di misurarsi con l’elettorato modicano. Abbiamo quindi intervistato Giorgio Aprile, già assessore della giunta Torchi e stretto collaboratore del presidente On. Giuseppe Drago.
Giorgio Aprile, dopo anni di politica osservata da vicino, adesso è ritornato in prima persona ad occuparsene attivamente. Esattamente in che termini?
Mi ha colpito, convinto ed affascinato l’idea di Carlo Calenda e quindi di Azione di costruire un’area moderata di centro, il cosiddetto Terzo Polo a cui mi sento ideologicamente di appartenere, in un contesto, quello del recente passato, che è stato segnato da un marcato bipolarismo, a volte, estremo che aveva tagliato fuori questa area. A livello locale questa esigenza io l’ho percepita dal confronto con amici con cui condividiamo la passione per la politica. Dare voce, struttura e rappresentanza a quest’area anche a livello provinciale e locale è stato il passaggio naturale successivo. Credo e crediamo in molti che sia possibile ricostruire un gruppo politico e una classe dirigente che attorno a valori quali rispetto, condivisione, competenza, merito possa dare il proprio contributo alla crescita di questo territorio. Calenda e Azione riteniamo siano quell’area politica che più incarna questi valori.
Come giudica Modica oggi effettuando una valutazione quanto più obiettiva possibile?
Modica merita uno step successivo ed una nuova chance. Una città che adesso deve guardare alla possibilità di creare opportunità per i nostri figli. Una città che deve intercettare strumenti e risorse per valorizzare le eccellenze del proprio territorio. E per eccellenze intendo quelle che offre il nostro patrimonio culturale, turistico ma anche quelle che offre il nostro tessuto imprenditoriale. Oggi più che mai serve un luogo di confronto, di ricerca e di sviluppo. Uno spazio dove si pensa alla città del futuro e si crei valore e impatto sociale. Oggi Modica può sicuramente ambire alla creazione di un suo Polo dell’Innovazione, spazio dove aziende, università, istituzioni attraverso convegni, incontri, confronti, condividono studi, ricerche, iniziative, attivano nuove start-up e cercano nuove soluzioni di sviluppo. È in quest’ottica che si inserisce il lavoro che si sta facendo per riqualificare strutture ad ampio potenziale che sono inutilizzate da molti anni ormai come l’ex carcere di Modica alta che potrebbero diventare, attraverso il loro recupero ed una nuova destinazione, un volano per l’economia territoriale non solo di Modica ma dell’intero distretto del Sud Est.
Ed invece come giudica la “stagione Abbate”?
Ad Abbate va riconosciuto il merito di essere stato un Sindaco autorevole a volte anche autoritario ma comunque presente e fattivo. Sui metodi, sui sistemi adottati e sulle scelte fatte ognuno di noi può avere una propria idea, rimane il fatto incontrovertibile che una parte sostanziosa della città lo ha premiato.
Cosa è mancato e cosa invece c’è stato di utile in questi 10 anni?
Utile di sicuro un Sindaco a tempo pieno che ha affrontato gli innumerevoli problemi che l’ordinario di una città produce ogni giorno. E’ mancata forse una “visione” prospettica della città. Magari nella mente del Sindaco c’era per carità ma se c’è mai stata io personalmente non l’ho mai percepita.
Per il futuro si immagina impegnato in prima linea? Tipo candidatura a sindaco? Gira da tempo il suo nome.
L’impegno è palesato dall’accettazione del ruolo ricoperto per Azione in provincia. Perché qualora insieme si addivenisse ad una soluzione di questo tipo io non mi sottrarrei. E’ fondamentale prima di ogni cosa la creazione di una classe dirigente che si confronti ed INSIEME partecipi attivamente alle scelte che riguardano il territorio. Ritengo che ogni soluzione, ogni posizione, ogni scelta quando è condivisa e convinta è forte e vincente. Nei prossimi giorni ufficializzeremo il comitato cittadino anche a Modica che si occuperà di elaborare la proposta politico amministrativa di Azione e del Terzo Polo per la nostra città. Per avere qualche indicazione e soddisfare la sua curiosità quindi bisogna pazientare qualche giorno.
E come vede tutte le altre iniziative come ad esempio quelle provenienti da alcuni imprenditori?
Non c’è alcun dubbio che il fermento che si avverte in città in questo periodo è positivo. Ritengo che ci sia voglia di politica, di partecipazione, di voglia di fare e questo indubbiamente è positivo. Quindi ben vengano iniziative da ogni parte e contesto sociale che possano dare un contributo costruttivo al dibattito politico che nelle prossime settimane in città si animerà di certo. Poi è ovvio che non tutti abbiamo la stessa “visione” del futuro di questa città,spesso si hanno idee ed ideologie non convergenti ma sono sempre stato convinto che la diversità è una risorsa, a volte un valore aggiunto. Questa è una regola di vita per me e credo vada applicata anche alla politica. Credo che ogni buona e sana idea che sia nell’interesse del bene comune sia da valutare a prescindere da quale parte politica o da quale settore sociale provenga. Il pregiudizio è una trappola in cui spesso cadiamo e questo di sicuro non fa quel bene comune che tutti auspichiamo. Io sono fortemente convinto che la competenza, la lealtà, il rispetto, la passione, non hanno età, non hanno genere, non hanno colore e non hanno religione.
Lei ha una lunga esperienza politica, non teme di esse visto come una persona datata, non più adatto ai nostri tempi?
Io ho iniziato a fare politica a 24 anni e grazie alla lungimiranza e allo spessore di un uomo politico come Peppe Drago mi sono trovato giovanissimo fra i grandi e accanto a quello che io considero uno dei più grandi politici siciliani. Tanto ho appreso, tanta formazione politica, tanta conoscenza ed esperienza ho acquisito della farraginosa macchina amministrativa regionale, ma se un aspetto negativo ho registrato è quello che a 51 anni qualcuno, quindi anche lei, mi considera già datato. Scherzi a parte a me è stata data una grande opportunità e quindi sono fermamente convinto e sostenitore che ai più giovani vanno date occasioni ed opportunità, vanno incentivati correttamente, con responsabilizzazione e coinvolgimento, anche rischiando di farli diventare datati a 40/50 anni.
Partendo dalla sua esperienza politica, svolta al fianco di un grande uomo come il Presidente Drago, cosa rifarebbe e cosa assolutamente no?
Guardarsi indietro? No, i miei amici mi tacciano di razionalità e pragmatismo e siccome riconosco che un po’ hanno ragione le confermo che guardo indietro poco e senza dare troppo peso a quello che ormai è stato. Come diceva sempre lui “VAI AVANTI” e io ancora oggi me lo ripeto in testa fino allo sfinimento quando sono in difficoltà per qualche cosa. Il suo andare “AVANTI” era un andare oltre, superare le difficoltà, superare i pregiudizi, superare gli ostacoli, superare e non fermarsi, superare e reagire. In una parola, SPERANZA, che ritengo sia l’energia vitale e irrinunciabile che muove la nostra società. Questo almeno è il significato che ho dato io a quel suo “VAI AVANTI”.
Prossimi passaggi?
I nuovi comitati cittadini nei comuni della provincia, prioritariamente dove a breve si voterà per le comunali quindi Modica, Ragusa, Acate e Comiso. In questi Comuni si apriranno i confronti sulle proposte e sulle possibili alleanze e percorsi che si possono disegnare. E via via anche gli altri comuni.
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