L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in […]
SFIGMO E FONENDO
13 Apr 2012 20:37
La Società Scientifica Internazionale dei Medici di Famiglia il cui ramo Europeo si chiama Wonca ha elaborato una definizione con 12 caratteristiche della Medicina di famiglia:
a) E’ abitualmente il primo punto di contatto medico con il sistema sanitario;fornisce un accesso aperto e senza limitazioni ai suoi utilizzatori; tratta tutti i problemi di salute senza tener conto di età, sesso o qualsivoglia altra caratteristica delle persone che decidono di accedervi;
b) Fa un uso efficiente delle risorse sanitarie coordinando le cure, lavorando con altri professionisti nel contesto tipico delle cure primarie e gestendo l’interazione con altre specialità anche assumendo,quando necessario, il ruolo di difensore nell’interesse del paziente;
c) Sviluppa un approccio centrato sulla persona,orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla comunità a cui appartengono;
d) Promuove la responsabilizzazione del paziente nella gestione della sua patologia (empowerment);
e) Si avvale di un processo di consultazione esclusivo che permette di stabilire una relazione articolata nel tempo attraverso una comunicazione efficace tra medico e paziente;
f) Ha la responsabilità di fornire cure con una continuità longitudinale in base alle necessità del paziente;
g) Prevede uno specifico processo decisionale determinato dalla prevalenza e dall’incidenza delle malattie nella comunità;
h) Gestisce nei singoli pazienti contemporaneamente problemi di salute acuti e cronici;
i) Gestisce infermità che si presentano in modo indifferenziato a uno stadio precoce del loro sviluppo e che possono richiedere interventi urgenti;
j) Promuove la salute ed il benessere con interventi appropriati ed efficaci;
k) Ha una specifica responsabilità della salute della comunità;
l) Tratta problemi di salute nella loro dimensione fisica, psicologica, sociale, culturale ed esistenziale.
Quindi un gioco a tutto campo nel quale spicca il famoso rapporto medico-paziente soprattutto per indurre il paziente ad una corretta gestione delle proprie patologie ed in specie delle patologie croniche che sono la vera “piaga” della Sanità attuale; la collaborazione e ancor meglio l’empowerment cioè la responsabilizzazione del paziente nella gestione della propria malattia è uno dei capisaldi della medicina del territorio. Stili di vita adeguati con abolizione del fumo e dell’abuso di alcool,controllo dell’alimentazione per la corretta gestione del peso corporeo, partecipazione agli screening oncologici e aderenze alle terapie prescritte per le patologie croniche sono elementi irrinunciabili per mantenere più a lungo uno stato di salute buono se non ottimale e questi “sforzi” vanno sempre più richiesti in epoca in cui le risorse economiche e sociali sono sempre più ridotte.
© Riproduzione riservata