IN GIAPPONE PREVALE LA STRATEGIA A DUE SOSTE

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Valtteri Bottas su Mercedes ha vinto il Gran Premio del Giappone con una strategia a due soste soft-medium-soft, su una pista resa imprevedibile dopo lo stop di ieri a causa del tifone Hagibis.

La strategia ideale per i 53 giri della gara nipponica era a una sosta con partenza su soft (per 24-27 giri), poi medium fino al traguardo. La seconda più veloce sulla carta era a due soste: due stint di 20 giri ciascuno su soft, poi medium. La tattica più lenta, invece, prevedeva un primo stint su soft per 20-23 giri, poi hard. Oggi il degrado è stato più elevato del previsto, molto probabilmente a causa delle temperature più alte: ciò ha portato diversi piloti verso una strategia a due soste, in una gara estremamente veloce.

La Hard C1 è stata usata da sette piloti, due dei quali su una strategia a una sosta. Anche se non è stata provata molto al venerdì nelle prove libere, questa mescola oggi è stata utilizzata per stint molto lunghi. Solo Romain Grosjean (Haas) non ha usato la medium C2, scelta invece da piloti su una e due soste mentre tre dei primi quattro al traguardo hanno utilizzato una strategia soft-medium-soft, ad eccezione di Sebastian Vettel (Ferrari), il solo su una tattica soft-soft-medium. Con temperature più elevate rispetto a venerdì, questa mescola ha mostrato un livello di degrado più alto del previsto. “Con i cambiamenti nel programma del fine settimana a causa del tifone, stamattina la pista non era più gommata a causa della pioggia di ieri e le temperature erano più elevate rispetto a venerdì – l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – I team hanno affrontato a poche ore di distanza qualifiche e gara, con diverse incognite: tra queste anche la strategia, con tattiche diverse da una a tre soste, dovendo reagire prontamente in gara alle scelte degli avversari. Tutte e tre le mescole nominate sono state utilizzate, con quattro diverse strategie tra i primi sei piloti e con nuovi giri record in qualifica e in gara. Congratulazioni a Mercedes per il sesto titolo Costruttori consecutivo”.

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