“Riccardino”: è questo il titolo provvisorio dell’ultimo libro di Montalbano

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La morte di Camilleri ha segnato tutto il mondo della cultura ma il commissario Montalbano è ancora vivo. E molti si sono chiesi: che fine farà? Ai lettori tristi, turbati all’idea di non poter più leggere una nuova storia del commissario più amato d’Italia, giunge una lieve consolazione: c’è ancora un capitolo da leggere.

Anni fa, lo scrittore, scomparso a Roma il 17 luglio 2019 all’età di 93 anni, e la sua casa editrice, la palermitana Sellerio, hanno scelto di chiudere in cassaforte un volume, titolo provvisorio “Riccardino”.

 

Da via Siracusa a Palermo, sede della casa editrice, la notizia si è diffusa ammantata dall’aura che hanno tutte le leggende, ma poi è arrivata la conferma ufficiale. E’ stato lo stesso Andrea Camilleri nel 2017 a svelare i dettagli “dell’operazione”, parlando a Cartabianca su Raitre, il programma condotto da Bianca Berlinguer: “Ho scritto la fine dieci anni fa, ho trovato la soluzione che mi piaceva e l’ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l’Alzheimer.

Ecco, temendo l’Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell’editore… E’ semplicemente conservato in un cassetto”.

Ma in effetti Montalbano morirà? Lo scrittore non avrebbe avuto cuore di ucciderlo: “Montalbano non morirà. Nessuna autopsia. Ma non potrà sbucare da nessun’altra parte… Se ne andrà, sparirà ma senza morire”. Si tratterà, insomma, di una morte metaletteraria.

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