Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
GRIDO D’ALLARME DI FEDERFIORI E FEDERVIVAI: “PIAGA PESANTE”
21 Mar 2011 15:41
“No all’abusivismo nel settore della vendita dei fiori da parte degli ambulanti oltre che nel comparto dei giardinieri. Un problema che, negli ultimi mesi, si ripresenta con eccessiva frequenza. Tanto da spingerci a chiedere alle autorità preposte controlli più accurati per frenare una piaga che sembra stia diventando incontenibile”.
E’ questo il senso della presa di posizione dei presidenti di Federvivai e Federfiori della provincia di Ragusa, sindacati aderenti a Confcommercio, rispettivamente Enzo Maugeri e Giovanni Salerno, che sottolineano come non sia più possibile tollerare oltre tale situazione. “La vendita di piante e fiori da parte di ambulanti itineranti, che operano in maniera abusiva – dicono Maugeri e Salerno – è diventata una costante soprattutto in occasione di festività comandate come, ad esempio, la Pasqua, il Natale, la festa della mamma e altre similari. Pochi o assenti i controlli. E chi non ha le carte in regola si sente autorizzato ad ampliare ancora di più il proprio raggio d’azione. Per non parlare, inoltre, dei giardinieri che, pur facendosi pagare in maniera irrisoria dal committente, non hanno la professionalità adeguata, mancanti di preparazione specifica e di partita Iva, causando più danni che altro nei siti in cui viene chiesto loro di intervenire. Una piaga molto pesante, dunque, che danneggia seriamente le imprese del settore che, invece, si danno da fare, quotidianamente, cercando di sopravvivere con il pagamento delle tasse e il rispetto delle regole. Una piaga che si acuisce ancora di più in un periodo come quello attuale in cui la crisi fornisce pochissimi margini di respiro alle imprese dei nostri comparti e dunque c’è bisogno di una linearità assoluta nelle azioni e nei comportamenti”.
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