𝐈 𝐬𝐞𝐦𝐒𝐧𝐚𝐫𝐒𝐬𝐭𝐒 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐒𝐚 𝐌𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐞 π€π§ππ«πžπš 𝐎𝐜𝐜𝐑𝐒𝐩𝐒𝐧𝐭𝐒 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐒 𝐭𝐫𝐚 𝐒 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐒𝐝𝐚𝐭𝐒 𝐚π₯π₯β€™πŽπ«ππ’π§πž π’πšπœπ«π¨

I seminaristi Mattia Mazza e Andrea Occhipinti sono stati ufficialmente ammessi tra i candidati all’Ordine Sacro, compiendo un passo significativo nel loro cammino vocazionale e nel percorso di discernimento verso il sacerdozio. Un momento di profonda intensitΓ  spirituale, vissuto alla presenza della comunitΓ  ecclesiale, che ha accompagnato con preghiera e partecipazione questo importante passaggio.

Nel corso della celebrazione, il vescovo mons. Giuseppe La Placa ha rivolto ai due seminaristi parole dense di significato e di incoraggiamento, affidando loro tre termini chiave da custodire come β€œcompagne inseparabili” nel cammino futuro: gioia, umiltΓ  e fedeltΓ .

La gioia, ha sottolineato il presule, nasce dall’incontro autentico con Dio ed Γ¨ capace di trasformare il cuore, rendendo fertile anche il deserto dell’esperienza umana. È il segno tangibile della vocazione, la traccia visibile di una chiamata che genera vita e speranza.

L’umiltΓ  Γ¨ stata definita una parola paradossale, perchΓ© nel Regno di Dio non conta l’affermazione di sΓ©, ma la capacitΓ  di decentrarsi, di fare spazio al Signore con docilitΓ . È proprio nell’umiltΓ  che Dio trova dimora nell’uomo, rendendo il cuore disponibile al servizio e all’ascolto.

Infine, la fedeltΓ , intesa come costanza e perseveranza. La vita cristiana, ha ricordato mons. La Placa, si sviluppa attraverso processi che richiedono pazienza e continuitΓ . La fedeltΓ  si costruisce nei piccoli β€œsì” quotidiani, quelli che rendono stabile e fecondo il cammino di chi sceglie di donarsi al servizio della Chiesa.

L’ammissione tra i candidati all’Ordine Sacro rappresenta dunque non solo un traguardo, ma soprattutto un nuovo inizio per Mattia Mazza e Andrea Occhipinti, chiamati a proseguire il loro percorso con cuore aperto, spirito di servizio e fiducia nella chiamata ricevuta, accompagnati dalla preghiera e dal sostegno dell’intera comunitΓ .

Foto: Salvo Bracchitta

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