Il campione non è statisticamente attendibile: solo
quattro esempi su un totale di diverse centinaia. Ma è anche vero che le
quattro foto sono state scattate nella stessa stradina di Casuzze, e in quel
caso i quattro esempi sono percentuale alta su un totale di solo una dozzina.
Stiamo parlando dei segnali che indicano i divieti di sosta davanti a privati
garages, accessi, cancelli della “ridente” frazione balneare di Santa Croce
Camerina.
In quella strada ho fotografato quattro “divieti”, con
quattro diverse tipologie. Dell’argomento non comprendo nulla, ma appare
evidente che dei quattro divieti due appaiono errati, quantomeno incompleti.
Sono quelli con la scritta “Passo carrabile” e con la scritta “Divieto di sosta
lasciare libero il passaggio”. Non hanno altra indicazione, non fanno
riferimento a leggi, concessioni, norme. Insomma, parrebbero proprio attaccati
dai singoli proprietari che hanno in tal modo inteso avere libero accesso ai
loro garages. Gli altri due cartelli parrebbero invece regolari. Almeno uno,
dov’è scritto “Comune di S. Croce C. Passo carrabile aut.ne n. 390/05”, mentre
l’altro presenta la dizione “Comune di: Santa Croce Camerina Passo carrabile
Autorizzazione n. 088”
senza indicazione dell’anno di rilascio della stessa autorizzazione. Quindi
quattro cartelli con quattro diverse tipologie ed anche i due che sembrano
regolari hanno intestazioni completamente diverse insieme a diverse
caratteristiche”. Aggiungo che uno dei due cartelli “regolari” è affisso al
garage di una casa che a distanza di pochi metri ha un’altra pertinenza
(sembrerebbe una cantina, al massimo un garage per motociclette) con attaccato
uno dei cartelli palesemente irregolari (a meno di non aver avuto
l’autorizzazione per entrambe le aperture sulla pubblica strada e quindi la
possibilità di usare due cartelli).
Quanto vogliamo sottolineare è che nella frazione di
Casuzze, in una strada lunga forse cento metri, sulla quale insistono dodici
aperture, almeno la metà dei cartelli che ne garantiscono il divieto di sosta
(e mai come ad agosto i parcheggi a Casuzze e nelle altre frazioni balneari
diventano preziosi e ricercati) risultano quantomeno incongrui. Cosa aspettano
i Vigili urbani di Santa Croce Camerina a fare una veloce quanto utile
(soprattutto per le esigue casse comunali) verifica della tabellonistica
regolare e di quella che regolare non è? Un lavoro di qualche giorno, ma
ispirato intanto da un criterio di efficienza amministrativa, oltre che di
evidente giustizia, essendo ingiusto che nella stessa strada (alla quale noi ci
siamo limitati a passeggiare “armati” di macchinetta digitale, ma chissà quali
e quante altre situazioni anomale si potranno riscontrare nel dedalo delle
strade e stradine della frazione) i diversi proprietari possano decidere da se
stessi quale cartello (e quindi quale tassa) installare.
di Hicsuntleones