La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
Vaccinopoli a Biella: dirigenti e amministratori di case di riposo si fingevano dipendenti per avere il vaccino
05 Feb 2021 09:11
Dirigenti e amministratori di case di riposo che si sarebbero finti semplici dipendenti di cooperative e quindi a contatto diretto e quotidiano con i malati per poter accedere al vaccino anti covid, è solo uno dei presunti comportamenti scorretti che sarebbero avvenuti durante la campagna vaccinale in alcune zone del Piemonte e su cui ora cerca di fare luce la Procura della Repubblica di Biella.
Dei cosiddetti furbetti del vaccino a Biella si parla in realtà già dalla fine di gennaio quando sono arrivate le prime segnalazioni di somministrazione dell’antidoto alla covid a soggetti che sulla carta non avrebbero avuto diritto alle prime dosi perché non appartenenti alla categoria degli Operatori Sanitari e Sociosanitari né a quella degli ospiti delle Rsa.
Ragusa, com’è noto, non è certamente un caso isolato.
In base a quelle segnalazioni ora i pm piemontesi hanno deciso di avviare un fascicolo di indagine sui presunti furbetti dei vaccini anti Covid per chiare se in effetti si sia trattato di scorrettezze e nel caso capire chi ne sia responsabile oltre ai vaccinati. La Procura di Biella al momento ipotizza il reato di Truffa ai danni dello Stato.
Nei giorni scorsi infatti i carabinieri del Nas di Torino, a cui sono state affidate le indagini sul caso, si sono presentati nei vari uffici Asl e hanno sequestrato tutti gli elenchi dei vaccinati che saranno analizzati nel dettaglio.
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