Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
UNIVERSITÀ DI RAGUSA: LE VERITÀ CHE FANNO MALE
11 Set 2011 15:00
Dopo la conferenza stampa dell’Italia dei Valori tenutasi a Ragusa l’8 settembre 2011 dal titolo “la verità sull’Università. Oltre al danno, la beffa!”, il rappresentante degli studenti di lingue e membro del coordinamento provinciale di IdV, Paolo Pavia torna sull’argomento con un comunicato stampa dal titolo “le verità che fanno male”chiedendo più trasparenza e serietà nella gestione delle risorse destinate all’università di Ragusa.
In tempi di ristrettezze economiche la permanenza delle facoltà nel territorio ibleo è soprattutto una questione economica, per questo motivo correttezza e velocità nell’utilizzo delle risorse divengono fondamentali in questo periodo come non mai.
Inoltre, come noto, con i patti sottoscritti nel giugno 2010 con L’Università di Catania, Ragusa ha ottenuto lo spostamento della sede esclusiva della Facoltà di Lingue e Letterature straniere. Come sottolinea Pavia per non perdere questo risultato bisognerà difenderlo riuscendo anche a trovare una sintonia con quelle che saranno le decisioni prese dall’Ateneo catanese in occasione della prossima riforma strutturale prevista dalla Gelmini.
Farsi carico della centralità e dell’autonomia ottenute con il passaggio della Facoltà a Ragusa rappresenta quindi non solo una grande opportunità per il capoluogo ibleo ma anche un impegno finanziario consistente come l’Idv ha sottolineato in sede di conferenza
L’appello di Pavia è dunque quello di “abbassare i toni rinunciando ad una sterile quanto dannosa polemica” e di realizzare ciò che è in attesa di essere portato a termine come l’apertura della Casa dello Studente, inaugurata già nel maggio 2010 e ancora vuota nonostante il consistente impegno finanziario per la sua realizzazione, o il servizio mensa sospeso per morosità.
Quest’anno infatti, nulla è stato pagato alle imprese di ristorazione che vantano crediti di varie decine di migliaia di euro nei confronti dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario che, a sua volta, lamenta di non aver ricevuto i fondi necessari dalla Regione. Tutto ciò appare incomprensibile dal momento che, come sottolinea Pavia, ogni studente versa all’ERSU, ogni anno, la somma di 85 euro per i servizi e queste somme sono nella disponibilità della Regione Siciliana già ad ottobre di ogni anno.
Quindi “Che fine fanno i denari dei contribuenti? Perché paghiamo per non avere i servizi?”
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