Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
TRA FANGO E NEVE OVVERO DELLA MATURITA DI UNA VERA ARTISTA
17 Apr 2011 11:15
Abbiamo conosciuto Milena quando era poco più di una ragazzina con una mostra a Comiso a ridosso dell’Annunziata; poi a Ragusa Ibla nel cuore del barocco in Piazza Duomo. Non era un affronto a due simboli della bellezza architettonica dei nostri centri storici, ma quasi una sfida di una giovane artista che sapeva di potere arrivare a vette altissime di tecnica e soprattutto di espressioni intime e segrete che tuttavia l’osservatore che non sia un critico d’arte ma che racconta storie di uomini e di donne può cogliere facilmente perchè la maturità diventa “mestiere” capacità non di stupire ma di coinvolgere in un possente intreccio di ombre, luci, visioni raffinate e delicate cose dette e cose pensate.
Non è facile capire i suoi lavori ma è facile imbattersi in piccole- grandi emozioni che derivano sicuramente dall’osservazione sia pure fugace ma mai superficiale di quel che l’artista in ogni suo lavoro da quelli di dimensione “umana” a quelli davvero imponenti, riesce a dire. Anche le scelte dei soggetti e soprattutto dei materiali sono indice di una raffinata maturità forse conquistata giorno per giorno, sicuramente vissuta e “digerita” nel tormento di momenti artistici non contraddittori ma sicuramente intrisi di intimità e segreti a volte anche palesemente espressi nelle interpretazioni di scelte sociologiche non sempre in linea con la propria vita ed il suo passato.
E proprio per non “passare” per un critico che tutto dice e tutto nega, vi invitiamo a visitare questa mostra di Milena Nicosia magari sbirciando tra le vetrine di Spazio Forni da dove si intravede la superba facciata della Cattedrale di San Giovanni che è cosa diversissima dalle opere dell’artista ma che non suscita alcuna diversa emozione.
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