Teatri di Pietra: appuntamenti a Modica e Santa Croce

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Proseguono gli appuntamenti con Teatri di Pietra Sicilia proposti da Estreusa e Capuantica Festival in luoghi suggestivi e teatri riscoperti della Sicilia. Domani alle 21, l’appuntamento è nella chiesa e chiostro di Santa Maria del Gesù a Modica Alta. Si tratta de “Il viaggio del meschino”, un lavoro che riflette sulla condizione della vecchiaia, il lamento del vecchio Puparo, appena il Puparo comincia a raccontare, viene preso dal fuoco dell’arte e rinvigorito, comincia a raccontare rimanendo lui stesso ipnotizzato dalle “sue” parole. Tratto da “Il Guerrin Meschino” di Gesualdo Bufalino, in scena Nino Giannotta, chitarra classica, e Miriam Palma per canto e recitazione.

Il secondo appuntamento è per venerdì 26 luglio con “Le Rane – Malincommedia sull’orlo del mondo”, di scena a Santa Croce Camerina nella splendida area archeologica Kaukana, con la regia e drammaturgia Cinzia Maccagnano, musica di e con Lucrezio de Seta con Luna Marongiu, Cinzia Maccagnano, Cristina Putignano, Chiara Pizzolo e Oriana Cardaci. Lo spettacolo è una parodia della decadenza politica e culturale dell’Atene dell’epoca del 405 a. C., ma soprattutto è una riflessione sul teatro all’indomani della morte di Euripide e Sofocle, ultime guide intellettuali della polis.

Protagonista è Dioniso, un patetico “personaggio in cerca d’autore”, che discende negli Inferi con lo scopo di riportare tra i vivi uno degli antichi drammaturghi in grado di ridare dignità al teatro, ormai decadente, inteso come metafora della società; al suo fianco il fidato servo Xantia, che lo accompagna nelle sue avventure.
L’ultimo dei 3 appuntamenti è per sabato 27 luglio a Cattolica Eraclea nell’area archeologica di Eraclea Minoa con “Penelope il grande inganno”. La drammaturgia dello spettacolo è di Manuel Giliberti, i costumi di Marcella Salvo, i movimenti di Serena Cartia, le musiche di Antonio Di Pofi mentre Giovanni Ragusa è il direttore di scena. Sul palco attori professionisti e allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, sezione “Giusto Monaco”. Attraverso la forma del flashback e una narrazione leggera, che privilegia l’ironia, “Penelope. Il grande inganno” riflette su alcuni interrogativi avendo come punti di riferimento autori classici e contemporanei che hanno narrato la vicenda: da Omero a Euripide, Ovidio, Gorgia fino a Ritzos, Malerba e Atwood.
Si ringraziano I Comuni che hanno aderito alla rassegna e si ricorda che gli spettacoli avranno inizio alle 21,15.

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