STORIE DEL SUD D’ITALIA

In occasione dei 10 anni di attività, il Museo di Fotografia Contemporanea propone una grande mostra dedicata al Sud dell’Italia con opere dalle sue collezioni attraverso le immagini di importanti e noti autori che hanno costruito la storia della fotografia italiana.

120 fotografie in mostra a Milano per rappresentare e magnificare l’immagine di un Sud Italia sempre più dimenticato.

15 nuclei tematici per 15 autori dai nomi autorevoli e altisonanti. Autori, tutti, che hanno impresso nelle loro pellicole la storia, il vissuto, l’emozione di una terra tanto contraddittoria e surreale: Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, ciascuna fotografata nelle sue peculiarità, nella straordinarietà che appartiene a ogni reciproca ricchezza paesaggistica e umana.

Gli autori esposti riecheggiano nomi come Letizia Battaglia, Antonio Biasiucci, Carmelo Bongiorno, Mario Cattaneo, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Mimmo Jodice, Uliano Lucas, Lello Mazzacane, Carmelo Nicosia, Federico Patellani, Tino Petrelli, Francesco Radino, Marialba Russo, Ferdinando Scianna.

Le immagini coprono un arco storico di cinquant’anni, dal secondo dopoguerra ai primi anni Novanta, e toccano questioni profondamente legate all’identità economica e culturale delle aree meridionali: la vita rurale descritta nel rapporto con la terra e con gli animali, la tradizione religiosa, la antica ritualità del culto dei morti, il Carnevale, l’emarginazione sociale e il degrado urbano, il lavoro in miniera, il problema della disoccupazione e le lotte per combatterla, le figure dei bambini, vere icone del Sud, i sapienti oggetti della cultura popolare, il tema della mafia, doloroso e offensivo per queste genti, il paesaggio del mare e quello della campagna, richiami alla bellezza di terre straordinarie e a lungo sfortunate.

Si tratta di una mostra intensa e ricca di spunti non solo sul piano informativo ma anche su quello emotivo, composta di immagini di forte impatto sociale e di alto valore estetico, che restituisce un problematico spaccato dell’ambiente sociale ed etno-antropologico di una parte importante dell’Italia.

Al bianco e nero delle ricerche di questi grandi fotografi fanno da contrappunto gruppi di immagini a colori scelte dal fondo Grazia Neri che “illustrano” l’immaginario turistico del Meridione: spiagge, barche, piatti di cibi tipici, frutti, fiori, artigianato, costumi tradizionali, luoghi di vacanza, natura rigogliosa, le meravigliose cartoline quasi pop che ci fanno amare il Sud.

Oltre che per l’importanza degli autori e della “questione meridionale” stessa, di grande peso nel passato e ancora di scottante attualità per il nostro paese, la scelta di questo tema è stata anche pensata in relazione alla città di Cinisello Balsamo, che da 10 anni ospita il Museo di Fotografia Contemporanea.

Come è noto, Cinisello Balsamo, città dell’hinterland milanese fortemente investito dal grande processo di industrializzazione durante il “boom” economico, è città di immigrazione.

Come hanno spiegato gli organizzatori, il tema scelto per la mostra ha una particolare rilevanza per la città di Cinisello Balsamo che, tra gli anni Cinquanta e Settanta, vide la sua popolazione passare da 15 a 80 mila abitanti a causa della massiccia immigrazione di persone provenienti dalle regioni del Sud. Per questo motivo, insieme alle fotografie, la mostra comprenderà anche una serie di video-interviste a cittadini di Cinisello Balsamo che offriranno le loro storie sul Sud Italia e ricordi legati alla loro vita di emigrati. La mostra, come tutte quelle del museo, è a ingresso libero.

 

 

 

 

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