Simulare casi di lavoro e sfruttamento sessuale: Proxima Ragusa a Vicenza - Ragusa Oggi

Simulare casi di lavoro e sfruttamento sessuale: Proxima Ragusa a Vicenza


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Simulare casi di lavoro e sfruttamento sessuale: Proxima Ragusa a Vicenza
Attualità
25 settembre 2019 9:41

La cooperativa Proxima Ragusa ha partecipato nei giorni scorsi al “Live simulation course – Combating human trafficking along mediterranean migration routes” che si è tenuto a Vicenza presso la sede The CoEspu (centro di eccellenza per le unità di polizia di stabilità). I lavori hanno avuto ufficialmente inizio con il saluto di benvenuto da parte dei carabinieri a tutti i partecipanti, per poi proseguire con una conferenza introduttiva. A rappresentare Proxima la mediatrice culturale Alice Blandino.

L’Osce ha organizzato una formazione basata sulla simulazione alla lotta contro la tratta di esseri umani lungo le rotte migratorie, con particolare attenzione alla regione mediterranea. “La sessione – spiega la presidente di Proxima, Ivana Tumino – è stata aperta a un gruppo multidisciplinare di settanta rappresentanti degli Stati partecipanti all’Osce e partner per la cooperazione. E noi siamo stati onorati di avere fatto parte di questa cerchia ristretta”. Basate su scenari criminali realistici sviluppati da esperti per simulare casi di lavoro e sfruttamento sessuale tra i migranti, comprese le vittime minorenni, le simulazioni hanno addestrato i partecipanti a identificare in maniera tempestiva le persone vittime del traffico e i trafficanti, prestando attenzione sia all’efficacia delle indagini che all’azione penale e alla protezione dei diritti umani attraverso un approccio centrato sulla vittima.

Un obiettivo importante delle simulazioni è anche quello di promuovere l’uso di indagini finanziarie. “E’ stato un evento molto interessante – spiega Blandino – che ci ha consentito di avere una visione più completa rispetto a problematiche di cui ci occupiamo tutti i giorni. E’ stato, soprattutto, interessante avere avuto l’opportunità di confrontarsi con gli esperti provenienti dai vari Paesi partecipanti all’Osce, l’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa”.


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