Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
RIABILITAZIONE DELLE AZIENDE DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO
16 Gen 2013 09:59
vicepresidente provinciale di Confcommercio, Antonio Prelati, delegato dal presidente Sergio Magro, accompagnato dal vicedirettore provinciale Giovanni Arangio Mazza e dal legale Maria Pia Nicosia dello studio Dimartino, consulente dell’associazione, è stato ricevuto dal giudice del Tribunale di Ragusa, Vincenzo Saito. A quest’ultimo Confcommercio ha chiesto di fare chiarezza sulle procedure da avviare in ordine al periodo di riabilitazione dopo il periodo in cui una impresa dichiara il fallimento. In particolare, per una fattispecie relativa al protesto di assegni bancari, l’associazione dei commercianti ha chiesto se è possibile, facendo riferimento alle nuove previsioni normative vigenti, ridurre il periodo di riabilitazione ad un anno e due mesi per le aziende che dimostrano di essere sane.
“Una questione delicata – afferma il vicepresidente provinciale Prelati – che abbiamo cercato di affrontare con la dovuta accortezza grazie alla disponibilità manifestataci dal dott. Saito. Si tratterebbe, se potremo contare sui dovuti riscontri, di un risultato di fondamentale importanza per le aziende interessate le quali potrebbero così reimmettersi nei circuiti economici senza dovere attendere un periodo eccessivamente lungo. Andremo ulteriormente ad approfondire la questione nei prossimi giorni”.
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