PROTESTANO I PRECARI ASP CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI - Ragusa Oggi

PROTESTANO I PRECARI ASP CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI


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PROTESTANO I PRECARI ASP CONTRO LE ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI
Sanità
16 febbraio 2011 16:51

Una manifestazione a sostegno dei lavoratori precari, in difesa della sanità pubblica, contro esternalizzazioni ed appalti è stata fissata dalla FP CGIL di Ragusa per venerdì 18 febbraio p.v. alle ore 10 in Viale del Fante davanti la sede della provincia. La decisione è stata assunta a seguito di un’assemblea dei lavoratori, tenutasi lunedì scorso, in cui è stato deciso un sit in chiedendo un incontro, per esporre i motivi della vertenza al Presidente della Provincia, Franco Antoci . La F.P. CGIL di Ragusa invita le forze politiche e anche la deputazione della provincia è invitata a partecipare.

I lavoratori precari a tempo determinato dell’ASP di Ragusa, da tempo sono impegnati in una difficile vertenza con l’ASP e l’Assessorato alla Salute; una vertenza per salvaguardare il loro posto di lavoro, anche se precario. “Nonostante, le molte iniziative intraprese dalla FP-CGIL, dichiara Angelo Tabbì, responsabile del Dipartimento Sanità della CGIL di Ragusa, questi lavoratori nel tempo si sono visti annullare un concorso all’ex azienda Ospedaliera e negare la possibilità alla stabilizzazione nella ex AUSL7. Oggi in conseguenza di una scelta discutibile, quale la nuova dotazione organica dell’ASP si vedono espulsi in modo definitivo dal mondo del lavoro, per fare spazio ad appalti ed a esternalizzazioni.

Di fatto dopo anni di precariato, invece di trovare soluzione per questi lavoratori gli si chiude la porta in faccia, nonostante il bisogno della loro opera sia indispensabile per il buon andamento della sanità iblea, prova ne sono i vari disagi che si registrano nelle varie unità operative degli ospedali.”

La F.P. CGIL di Ragusa ritiene che l’intera comunità provinciale debba essere investita del problema, in considerazione della provenienza di questi lavoratori da tutti i comuni della provincia e delle ricadute, non solo occupazionali, nei vari presidi sanitari distribuiti sul territorio.


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