“PERMETTE QUESTO BALLO”, TRATTO DAL FILM CULT DI CARLO VANZINA “SAPORE DI MARE” - Ragusa Oggi

“PERMETTE QUESTO BALLO”, TRATTO DAL FILM CULT DI CARLO VANZINA “SAPORE DI MARE”


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“PERMETTE QUESTO BALLO”, TRATTO DAL FILM CULT DI CARLO VANZINA “SAPORE DI MARE”
Cultura
28 luglio 2015 8:23

Lo spettacolo ispirato al film cult “Sapore di mare” di Carlo Vanzina, che si è svolto nella serata di mercoledì 22 luglio a Villa Castelnuovo di Palermo, organizzato dalla Pubbljmage di Giusy Randazzo, con la partecipazione della fotografa Angela Scafidi, e dell’attore, regista e scrittore pistoiese Enio Drovandi, “Permette questo ballo”, è stato ideato per rafforzare il concetto della bellezza della vita, e soprattutto per contrastare chi, con le proprie performance, supportato dal Comune di Palermo, elogia la morte, giustificando l’esorcizzazione della stessa, e perpetrando, a danno degli animali, orribile e disgustosa violenza, e maltrattamento, che non fanno altro che incrementare odio, violenza e pazzia!

“Permette questo ballo”, ha regalato a tutti i presenti il piacere di assaporare il valore della vita, attraverso le emozioni legate ai ricordi della propria gioventù, agli amori nati ai tempi della scuola, o a quelli nati d’estate. La presenza degli ospiti intervenuti allo spettacolo, è stata numerosa, e tutti, tra cui Salvo Foresta,  Presidente dell’“Ente Castelnuovo”, e patron della location cornice della serata, Luisa La Colla, consigliera comunale, (promotrice dell’iniziativa INCONTEMPORANEA, nata proprio per contrastare le orribili manifestazioni attualmente in essere a Palermo), il Console del Burkina Faso, Antonio Tito, Nadia Spallita, consigliera comunale, Giuseppe Giambrone, cabarettista, la Guardia Marina Nazionale, con il Presidente Alfredo Lo Giudice, l’emittente televisiva Canale 8, Venezia service, Giovanni Messina service, la giornalista Lara Dimartino da Ragusa, tutti gli artisti che si sono esibiti sul palco, diretti da Enio Drovandi in pochissime ore, il pubblico e quindi Giusy Randazzo, Angela Scafidi, Francesco Milana e non ultimo Enio Drovandi, hanno espresso il loro dissenso per quelle pseudo forme d’arte che comunicano orrore attraverso la violenza a danno degli animali. La violenza non si combatte con altra violenza, e soprattutto il compito dell’arte deve essere quello di trasmettere messaggi positivi che diano valore alla vita.

Lo spettacolo di Enio Drovandi, che fa parte di un’opera più ampia, è stato caratterizzato da una suggestiva innovazione, la recitazione mimata. Drovandi ha diretto magistralmente in pochissime ore 25 attori professionisti e non, che hanno solcato il palco recitando attraverso la gestualità, gli sguardi, le espressioni, il contatto con la profondità dell’essere, in un contesto che fa rivivere tutte le sfumature di quegli anni 70/80, quando erano i sentimenti ad essere a colori. La parte che ha preceduto la scena della “spiaggia”, sempre mimata, tratta la storia del primo amore di Enio per Antonella, compagna di scuola del liceo. Unico elemento di scenografia una sedia, Enio seduto, e tre brave ballerine che hanno fatto da coprotagoniste. Con pochi elementi, musica di spessore e bravi interpreti, si può realizzare un’opera che tocca in profondità il cassetto dei ricordi più belli, facendoli riaffiorare alla nostra mente, commovendo ognuno in maniera differente.

 

Enio Drovandi, che della sua stessa arte ne fa un inno alla vita, ed essendo l’unica persona al mondo che festeggia il “Compleanno della Vita”, non dimentica mai, alla fine di ogni suo spettacolo, di ricordare un caro amico, un attore e cantante che gli altri personaggi dello spettacolo hanno dimenticato, ma che è rimasto nel cuore di tutte le persone che hanno apprezzato i suoi film e le sue canzoni, Francesco Nuti, il più grande esponente del cinema degli anni ’80, un poeta della comicità, è stato omaggiato con la sua canzone  “Sarà per te”. Questa è la vera arte! Essere riusciti a portare in scena uno spettacolo splendido e soprattutto emozionante che ha fatto breccia nei cuori di tutti i partecipanti, pubblico compreso, ma anche di chi non è potuto esserci, e attraverso le nostre parole e le nostre foto, ha compreso il grande amore per la VITA. 

 


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