Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
PASTI CALDI DA DIETRO LE SBARRE
07 Gen 2013 15:01
Sapori sprigionati dal luogo del buio a sostegno degli indigenti che in questi giorni hanno scelto la protesta permanente alla luce del sole, davanti a palazzo dell’Aquila a Ragusa. Solidarietà concreta proveniente dalla mensa della Casa circondariale di Ragusa, attraverso l’arrivo di cibo preparato da alcuni detenuti.
Un segnale concreto e di vicinanza che accomuna simbolicamente due realtà difficili.
“ Ci sembra un fatto significativo- ha detto Aurelio Guccione, presidente del Consorzio La città solidale – che chi lavora in carcere possa essere d’aiuto a chi vive un momento di difficoltà. Ma questa iniziativa non può e non vuole rappresentare una soluzione. Il problema, infatti, deve essere affrontato dalla politica attraverso atti concreti e non proclami”.
La questione, scoppiata prima di capodanno, suggerisce la necessità di una risoluzione radicale nel sistema dell’assistenza sociale.
“Un sistema che deve integrare lo sviluppo economico con quello sociale- continua Guccione- dobbiamo, inoltre, distinguere, i veri poveri dai sussidiati di mestieri. Bisogna, cioè, dire basta all’assistenzialismo ed alle clientele politiche”.
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