Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Open Arms, il senato domani vota su processo a Salvini. Ecco il testo integrale della memoria difensiva
29 Lug 2020 20:34
Riportiamo per intero la memoria difensiva di Salvini per quanto riguarda il processo Open Arms. Domani, infatti, si terrà la votazione in senato. Ecco il testo integrale:
“In tale contesto appare del tutto paradossale affermare che, per il solo fatto dell’ingresso della predetta nave in acque territoriali italiane e del contestuale omesso immediato rilascio del POS, possa configurarsi un reato di sequestro di persona.
Del resto, come già accennato, la natura strumentale delle scelte del Comandante della Open Arms è provata anche dal fatto che gli eventi dell’agosto 2019 appaiono del tutto similari a quelli risalenti al 16.3.2018 e coinvolgenti sempre la nave Open Arms condotta dal medesimo Comandante MARC REIG CREUS, rispetto ai quali la Procura della Repubblica di Ragusa aveva già chiesto all’epoca il rinvio a giudizio del comandante stesso, in un procedimento che vede il Ministero dellTntemo e la Presidenza del Consiglio dei Ministri già costituiti parte civile (cfr., richiesta di rinvio a giudizio Proc. Rep. presso il Tribunale di Ragusa RG 1216/2018 notizie di reato e verbale udienza del 5.2.2020). Io ho solo difeso l’interesse dello Stato italiano a dare esecuzione al decreto interministeriale del 1.8.2019 nonché al rispetto da parte degli altri Stati della vigente normativa intemazionale cui tutti sono obbligati in condizione di parità e reciprocità.
Al ritardo della SPAGNA di rilasciare il dovuto POS, si aggiunge il comportamento di MALTA, stigmatizzato dallo stesso Tribunale dei Ministri, che definisce a dir poco ”discutibile” e ”inqualificabile” il rifiuto di MALTA di far sbarcare tutti i migranti che erano a bordo della Open Arms (cfr. nota a pag. 52 della richiesta di autorizzazione a procedere).
Come infatti avevo rappresentato – sempre in questa sede – nella vicenda concernente la nave DICIOTTI ”…a fronte della palese violazione di un obbligo da parte di uno Stato membro dell’Unione, i rimedi necessari alla soluzione della controversiarientrano nell’ambito del perseguimento di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante (concreta attuazione degli obblighi internazionali da parte di tutti i membri dell’Unione Europea, applicazione del regime consuetudinario di soluzione delle controversie stesse: artt. 11 e 117 Cost.), nonché del preminente interesse pubblico a un corretto controllo e ad una corretta gestione dei flussi migratori, ed infine ad una piena tutela dell’ordine pubblico; tutti rimessi direttamente al Governo ed ai Ministri responsabili….”
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