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Nello Dipasquale posta sui social un tartufo da 800 grammi: è polemica… ma lui sorride
29 Giu 2025 16:50
Un tartufo da 800 grammi. Avete letto bene. E no, non siamo in Piemonte o in Umbria. Siamo a Chiaramonte Gulfi, nel cuore dei Monti Iblei, e a immortalare il “gioiello nero” è stato niente meno che l’onorevole Nello Dipasquale. “Un magnifico tartufo nero, il Tuber aestivum, conosciuto come Scorzone, raccolto qui nei nostri monti”, scrive fiero su Facebook. Il dettaglio che fa discutere? Il peso: 800 grammi. Un record assoluto per la zona, abbastanza da far scattare anche tanta curiosità.
In realtà, non è stato Dipasquale a scavare nel sottobosco col cane al guinzaglio, ma quel post, pubblicato alla vigilia della seconda edizione della Mostra Mercato del Tartufo Siciliano, lo ha fatto sembrare quasi il protagonista diretto della scoperta. E in fondo, un po’ lo è. Perché se oggi in Sicilia si può parlare di “filiera del tartufo”, lo si deve anche a lui e alla Legge Regionale n.35/2020, da lui promossa, che ha finalmente riconosciuto dignità normativa alla raccolta, alla coltivazione e al commercio del tartufo nell’isola.
“Sono particolarmente legato a questa iniziativa – scrive ancora nel suo post – perché tutto è nato da una legge che ho fortemente voluto. Oggi siamo già alla seconda edizione della mostra a Chiaramonte Gulfi, e vedere questi risultati mi riempie di soddisfazione”.
E mentre gli appassionati e gli chef fanno la fila per ammirare (e magari assaggiare) lo Scorzone da 800 grammi, il dibattito corre online: è davvero così grande? È stato pesato ufficialmente? Domande legittime, ma forse superflue. Perché, al di là della misura, quel tartufo rappresenta molto di più: è il simbolo di un territorio che comincia a credere nel valore delle proprie eccellenze naturali.
E intanto Dipasquale sorride. Con o senza bilancia alla mano.

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