MUSICA E PENSIERI: IL DUO SATIE SABATO SERA A RAGUSA HA REGALATO - Ragusa Oggi

MUSICA E PENSIERI: IL DUO SATIE SABATO SERA A RAGUSA HA REGALATO


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MUSICA E PENSIERI: IL DUO SATIE SABATO  SERA A RAGUSA HA REGALATO
Cultura
13 febbraio 2012 6:34

Prosa unita alle note per uno spettacolo che diventa rappresentazione teatrale che abbraccia il concerto musicale. Una performance molto particolare quella di ieri sera dal titolo “Musica e pensieri” all’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa nell’ambito della 17esima edizione della stagione concertistica internazionale “Melodica”, patrocinata dal Comune di Ragusa e dalla Provincia regionale. Molto più di un concerto, dove la musica ha inseguito la poesia e viceversa, cedendo dapprima il posto alla prosa. Un magico mix che è nato dal talento di due artiste ben conosciute dal pubblico ragusano: la bravissima pianista Laura Nocchiero, di cui in questo spettacolo sono emerse anche brillanti doti teatrali e tanta ironia, e l’attrice e cantante Eva Palomares, di origine messicana, che ha saputo passare con scioltezza dalla prosa alla recitazione di testi poetici dimostrando eccezionale versatilità e capacità di affascinare il pubblico. Lo spettacolo è cominciato con il monologo, all’estero spesso rappresentato in televisione e in teatro, dal titolo “La sua grande occasione” di Richard Bennett. Eva Palomares ha dato vita a Leslie, attricetta ingenua e affetta da incurabile ottimismo che narra della sua “grande occasione”, di quando cioè le è stata offerta una parte, in realtà una particina, in un film in sostituzione di un’attrice infortunata. Nel caleidoscopio degli incontri con i vari addetti alla produzione e con il regista emerge lo scontro tra la professionalità e l’ingenuità di Leslie e il cinico mondo del cinema, tra il suo desiderio di esercitare l’arte della recitazione e personaggi interessati solo dalle misure dei suoi attributi femminili. Nello svolgersi dell’atto unico Leslie quasi si confonde con il personaggio che interpreta nel film: Travis la ragazza del narcotrafficante che, nel drammatico finale del film, pur dimostra di avere dei principi. Il finale dell’atto unico è invece dolce amaro, tutto giocato sulla ingenuità e l’indomabile ottimismo di Leslie. Eva Palomares ha dato vita a una Leslie che ha saputo commuovere evocando nel contempo un gruppo di personaggi maschili e femminili. Una grande performance che dimostra un talento sicuro e capace di toccare i più diversi registri della recitazione nel senso più completo, e cioè uso della parola, del movimento e del gesto. La seconda parte della serata è stata dedicata all’incontro musica-poesia con la voce recitante di Eva Palomares e le interpretazioni musicali di Laura Nocchiero, un vero dialogo tra musicisti e poeti. La musica e la poesia impressioniste sono state le protagoniste. I preludi di Debussy sono stati suonati con maestria da Laura Nocchiero in un dialogo e spesso in sovrapposizione con le poesie recitate con sensibilità teatrale e musicale da Eva Palomares. Versi di Verlaine, di Leconte de Lisle, di Baudelaire e dello stesso Montale. In contrapposizione agli impressionisti, Laura Nocchiero ed Eva Palomares hanno ritenuto poi di dare spazio impressionista per eccellenza, Erik Satie. Le sue “Gnossiennes” e “Gymnopédies”, con le loro frasi musicali solo apparentemente facili e le loro battute brevissime e fulminati che preludono al teatro dell’assurdo affidate alla voce recitante, possono leggersi come una, probabilmente affettuosa, parodia dell’impressionismo musicale e poetico. Alla splendida esecuzione musicale della Nocchiero sono state affiancate le poesie di Neruda e della stessa Palomares che più volte è tornata sul tema della donna, la donna-mistero, la donna-cattedrale, le mani delle donne che diventano ragnatele nel suo essere figlia e madre al tempo stesso. Lo spettacolo ha poi saputo mettere in luce le composizioni sia musicali che poetiche di Satie, contemporaneo di Debussy, che in qualche modo può essere visto come un controimpressionista con la sua critica, con gustosa ironia, proprio dell’impressionismo. Insomma una serata di altissimo livello musicale e teatrale che è stata tra l’altro magistralmente presentata dalla giornalista Rossella Schembri. I calorosi applausi del numeroso pubblico che hanno accompagnato lo spettacolo e il successivo bis, hanno testimoniato il gradimento per queste due eccezionali artiste. La stagione proseguirà il prossimo 25 febbraio con lo spettacolo “Tra virtuosismo e sentimento” con Oliver Lakota alla tromba e Matteo Andreini al pianoforte.

 


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