LE POLITICHE GIOVANILI A SANTA CROCE CAMERINA: QUALE FUTURO?

Alcuni giorni fa abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Santa Croce Camerina, rilasciate al sito web TV Progress: siamo rimasti basiti dall’assoluta vaghezza e dal pressappochismo dei suoi pensieri, circa le politiche giovanili.

Vorremmo innanzitutto capire se il Sig. Sindaco condivide o meno le tesi dell’Assessore o se piuttosto non ritenga necessario cambiare decisamente rotta su come affrontare le politiche giovanili nel nostro Comune.

E’ chiaro innanzitutto che con i giovani si ci parla, piuttosto che parlare su di loro come se fossero un’entità astratta, nei luoghi chiusi della politica, senza coinvolgerli direttamente: le Associazioni giovanili, TUTTE indistintamente (Libera..Mente, SKA ed altre), che si sono costituite in questi anni a S. Croce Camerina, sono una ricchezza per tutti noi, una fonte inesauribile di idee, progetti, attività e uno stimolo continuo per chi deve amministrare queste città; non si possono assolutamente considerare un ostacolo e/o un problema. Le Associazioni di volontariato che operano nel nostro Comune, quelle dell’associazionismo cattolico (Azione Cattolica, Agesci ed altre) sono strumenti fondamentali per l’educazione e la partecipazione comunitaria dei nostri giovani, adolescenti e adulti.

L’Assessore, seppur giovane, ha chiari questi concetti base? Non ci si può porre CONTRO le Associazioni (qualunque Associazione giovanile), distinguendole in amiche o nemiche oppure dichiarare che “… se non vuoi fare politica, non chiedi soldi alla politica”. Ma cosa vuol dire? di chi sono i soldi che l’Assessore e l’Amministrazione Comunale gestiscono? Se è incapace a creare punti d’incontro con tutte le associazioni giovanili, come lui stesso ha affermato, forse è meglio che ne analizzi attentamente i motivi e nel caso ne tragga le conclusioni più opportune.

 

Le politiche giovanili, fino ad oggi, sono state gestite in modo piuttosto semplicistico, senza affrontare i problemi veri dei nostri giovani, senza un chiaro progetto su quale indirizzo si voglia dare al futuro della nostra Città; bisognerebbe partire da un’analisi attenta, cercando di capire se vogliamo tentare di programmare ed incidere in modo significativo, serio e puntuale su:

©            politiche della formazione professionale dei giovani e del lavoro

©            politiche di sostegno all’istruzione secondaria ed universitaria

©            politiche della cooperazione e del sostegno alle imprese giovanili

©            politiche di scambio interculturale con altri Paesi dell’Europa

©            politiche a favore dell’associazionismo e del volontariato

©            politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile

Questi sono i temi più importanti ed urgenti su cui la Consulta (se ancora esiste e se ancora riesce ad incontrarsi) deve confrontarsi, cercando di trovare progetti e programmi condivisi e che abbiano poi il supporto e il sostegno di tutta l’Amministrazione Comunale (Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale).

È chiaro che poi ci si possa impegnare anche nella gestione del quotidiano, come l’organizzazione di un evento e/o di una manifestazione; fanno parte dell’attività di routine di una Consulta giovanile, ma non possono diventarne l’attività principale, altrimenti si rischia di fallire miseramente. Riteniamo che se l’Assessore vorrà indirizzare la sua azione nel senso descritto sopra, non avremo nessuna difficoltà a sostenere le sue iniziative; al contrario saremo determinati nel chiederne la sua immediata sostituzione, se vorrà proseguire sulla strada intrapresa sino ad oggi. (p.c.)

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