LE 103 CANDELINE DEL SIGNOR OCCHIPINTI

Nei giorni scorsi il signor Giovanni Occhipinti ha festeggiato ben 103 anni, uno dei più longevi residenti nel comune montano. Originario di Ragusa classe 1910 si trasferisce a Chiaramonte per amore dopo aver sposato Carmela Andolina e dal loro amore sono nati tre figli maschi e insieme alla sua famiglia riunite intorno a lui ha voluto festeggiare questo traguardo. Alla giornata di festa, in suo onore, erano presenti i figli, i nipoti: Giovanni, Gabriele, Maria Carmela, Antonella, Vittorio, Carmela ed i sei pronipoti l’ultimo in ordine di tempo nato da solo un mese porta lo stesso nome Giovanni. Nonostante sia affetto di cecità il signor Occhipinti è autosufficiente grazie al supporto dei figli e delle nuore  che lo accudiscono tutti i giorni. Il signor Occhipinti è uno degli ultimi reduci del secondo conflitto mondiale ed è stato per ben sei anni prigioniero di guerra e questo gli ha permesso di conoscere ed imparare un po’ di inglese. Nei suoi anni passati in carcere, in terra africana, impara a leggere ed a scrivere per poter inviare le lettere a sua moglie e ai suoi figli piccoli. A Cipro lui ha trovato un crocifisso che porta sempre con sé come portafortuna. Nella collettività dei chiaramontani è ancora vivo il ricordo delle sue giornate passate nella piazza di San Giovanni insieme ai tanti bambini seduti accanto a lui per ascoltare i  racconti delle sue esperienze passante in guerra ed anche le cosiddette e tradizionali “miniminagghi”, le giornate si concludevano con una caramella per ogni bambino. Nella città montana ha compiuto una vita a stretto contatto con la natura accudendo i suoi figli. “I ricordi del nonno mettono in luce la bontà d’animo, la laboriosità e l’onesta di un uomo che nonostante le difficoltà che si è trovato ad affrontare prima fra tutti la guerra e poi la malattia, ha sempre guardato al futuro con fiducia. – dice la nipote Antonella – Nonostante gli acciacchi dell’età continua ancora oggi a trascorrere le giornate pregando per il mondo e ringraziando il signore per tutto quello che la vita gli ha dato”. Ai festeggiamenti del nonno più “grande” di Chiaramonte era presente pure il primo cittadino, Ing. Vito Fornaro, che ha regalato una pergamena con su scritto “Un ricordo speciale nel giorno del suo compleanno per l’amore che ha seminato negli anni e che raccoglie ogni giorno attraverso le attenzioni e i sorrisi dei suoi cari e di tutta la comunità Chiaramontana”. Dopo il taglio della torta il Signor Occhipinti rinnova l’appuntamento, come aveva fatto in occasione dei suoi cento anni,  a tutti i presenti tra due anni per spegnere tutti insieme le 105 candeline.

 

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