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Lavoratori Asu: solo l’Asp di Ragusa ha completato la procedura per la stabilizzazione
04 Set 2024 09:05
La situazione dei lavoratori precari in Sicilia sta raggiungendo un punto critico, con l’ASP di Ragusa che emerge come l’unico ente ad aver completato la procedura di stabilizzazione per i suoi 76 lavoratori. Nel frattempo, molti altri enti sono ancora indietro, nonostante l’imminente scadenza del 15 settembre, termine entro il quale i 4.000 lavoratori Asu (Attività Socialmente Utili) devono essere stabilizzati.
La Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana si è riunita oggi per discutere la questione, ascoltando i dirigenti generali Riccardo Foti e Carmen Madonia. Durante l’incontro, è stato ribadito che, per completare la stabilizzazione, è necessario che i Comuni richiedano entro il 15 settembre le disponibilità economiche necessarie. Se questo termine non sarà rispettato, qualsiasi ulteriore azione verrà posticipata al 2025.
Una situazione complessa
La situazione è particolarmente complessa per i circa 250 lavoratori impiegati nei Beni Culturali della Regione, per i quali potrebbe essere necessaria una nuova legge dell’ARS per consentire la stabilizzazione attraverso l’assegnazione a una partecipata regionale, come la Sas.
Il presidente della Commissione, Ignazio Abbate, ha lanciato un appello agli enti locali, esortandoli ad accelerare i processi di stabilizzazione, invitandoli a dialogare con i lavoratori per determinare quanti desiderano essere stabilizzati e quanti preferiscono mantenere la loro attuale situazione. Finora, solo l’ASP di Ragusa ha completato il processo, mentre altri enti hanno iniziato ma non ancora concluso l’iter.
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