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Lacrime e commozione, allo Staples Center l’ultimo saluto a Bryant
01 Feb 2020 09:19
LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Serata di lacrime ed emozioni allo Staples Center per la prima partita dei Lakers dopo la tragica scomparsa di Kobe Bryant, morto a 41 anni domenica scorsa in un incidente d’elicottero assieme alla figlia Gianna e altre sette persone. Sui ventimila seggiolini dell’impianto le canotte gialloviola numero 8 e 24, quelle indossate da Bryant nella sua carriera ai Lakers, e poi due posti vuoti, quelli sui cui si sarebbero seduti l’ex giocatore e la figlia. Non un minuto di silenzio ma 24″2, altro riferimento alle maglie di Kobe e Gianna, e quindi l’ingresso del quintetto oggi allenato da Frank Vogel, con ogni giocatore – sempre in maglia numero 8 o 24 – annunciato pronunciando il nome del compianto campione. E dopo aver ricordato tutte le vittime della tragedia, la parola è passata a LeBron James. Il Prescelto, che si è tatuato un Black Mamba col 24 in onore dell’amico, ha gettato via il discorso che si era preparato “perchè voglio parlare col cuore – ha esordito trattenendo a stento la commozione – Stasera celebriamo un ragazzo che è venuto qui a 18 anni, si è ritirato a 38 ed è diventato probabilmente il miglior padre che abbia mai visto negli ultimi anni. Kobe era un fratello per me, essere qui ora significa molto. Assieme ai miei compagni voglio portare avanti la sua eredità, non solo per un anno ma quanto più a lungo possibile. E ricordando le sue parole, ‘Mamba Out’. Ma nelle nostre parole, ‘Non sarai dimenticato’. Continua a vivere, fratello”.
(ITALPRESS).
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