LA PITTURA EBRU OSPITE A PALAZZO RAU DELLA FERLA A NOTO - Ragusa Oggi

LA PITTURA EBRU OSPITE A PALAZZO RAU DELLA FERLA A NOTO


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LA PITTURA EBRU OSPITE  A PALAZZO RAU DELLA FERLA  A NOTO
Cultura
19 maggio 2015 9:09

Continua la mostra itinerante nelle più rinomate località dell’Isola della Pittura Ebru dell’artista  turco Kubilay Eralp Dincer. Il 15 u.s. in occasione della Festa dell’Infiorata a Noto, la mostra di pittura Ebru, arte della pittura sull’acqua, è stata ospitata a Palazzo Rau Della Ferla unitamente ad altre opere di pitture e sculture , che hanno fatto parte della  RAU CON/TEMPORARY BOX – INFIORATA 2015,  disimpegnata dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Noto sotto la supervisione dell’Arch Vincenzo Medica.  Alla mostra di pittura Ebru, che ha avuto l’onore di essere ospitata nella sala principale del  Palazzo Rau, come  per le altre località, sono intervenuti unitamente al Console di Turchia in Sicilia, Domenico Romeo,  il Prof. Michele Romano e la Prof.ssa Ornella Spina  L’Ebru  è un’arte che ha origini antichissime, proviene dall’Asia centrale  e si è diffusa nei paesi arabi grazie alla via della seta, cosi come ha brillantemente evidenziato nella sua relazione  il Prof. Romano. La parte pratica della tecnica usata, mediante  un video  appositamente predisposto dal Prof. Orazio Pistorio, è stata  dettagliatamente esposta dalla Prof.ssa Ornella Spina.  L’Ebru o marmorizzazione è una tecnica di decorazione cromatica su carta che imita, riproducendone le chiazzature di colore, una superficie di marmo. Consiste nel porre un foglio di carta sulla superficie dell’acqua ed è resa possibile grazie alle proprietà di liquidi diversi insolubili l’uno nell’altro. I liquidi utilizzati sono quindi l’acqua, che forma lo specchio per la creazione della tavolozza cromatica, e i pigmenti ad olio diluiti in trementina e bile di fegato bovino. L’olio e la trementina risultano per la loro natura insolubili in acqua e costituiscono la sostanza da veicolare sulla superficie del foglio da marmorizzare, mentre la bile ha una funzione tensioattiva, ovvero permette di rompere parzialmente la tensione superficiale dello specchio d’acqua. La soluzione di pigmenti oleosi viene dunque deposta sulla superficie dell’acqua con schemi e disegni ordinati dall’artigiano. Solitamente si opera deponendo delle gocce che successivamente possono essere “tirate” utilizzando delle sottili. A questo punto non rimane che deporre il foglio da decorare sulla superficie, avendo cura di farvi planare il foglio in tutte le sue parti e di ritirarlo subito non appena questo mostra i segni dell’acqua che vi penetra. I numerosi ospiti intervenuti  hanno avuto cosi modo di apprezzare una tecnica fino ad oggi sconosciuta in Sicilia, Un particolare ringraziamento è stato rivolto dal Console  Romeo al Sindaco di Noto dott. Corrado Bonfanti  all’assessore alla Cultura  Prof. Cettina Raudino   ed all’Arch Vincenzo Medica per avere accettato di ospitare  la mostra del  Prof. KUBILAY ERALP DINCER  promossa dalla Associazione di promozione interculturale EUMETRA con il patrocinio del Ministero della Cultura di Turchia e brillantemente esposta nei minimi particolari dal Prof. Romano dalla Prof.ssa Spina e dal Prof. Pistorio

 


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