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Insegnare oggi: l’intervento della pedagogista Carmela Ventura
19 Nov 2019 16:12
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della pedagogista professioressa Carmela Ventura:
“Insegnare oggi nella nostra società complessa, è un compito difficile e pieno di responsabilità. “Vero insegnante è colui che lascia il segno” così affermava Bruner. Ciò significa che l’insegnante è colui che segna l’esperienza dei suoi allievi e che dà il “gusto” dell’apprendere per tutta la vita. E’ un cambiamento di prospettiva, dalla scuola dell’insegnamento si passa alla scuola dell’apprendimento. “Imparare ad imparare” questo è lo slogan per una nuova impostazione didattica, per una scuola che vuole formare i cittadini del futuro capaci di utilizzare in modo creativo nuove teorie, nuovi prodotti e nuove informazioni.
Il nuovo contesto educativo richiede un ripensamento della propria impostazione, una revisione di metodi, di contenuti, di valori. L’aula non è più un mero contenitore di singoli alunni, ma un luogo di ricche interazioni sociali. Ora si parla di ambienti di apprendimento, di metodologie innovative, di percorsi didattici che coniugano il sapere con il fare: laboratori musicali e di informatica, biblioteche ben attrezzate per incentivare il “piacere di leggere” spazi per attività motorie e laboratori di arte. In uno scenario culturale dove tutto si modifica rapidamente, insegnare ad apprendere diventa una sfida culturale, sociale e umana per tutto l’arco della vita. Si parla di avventura conoscitiva dove il docente diventa animatore, regista, mediatore culturale. Avviare i nostri alunni alla ricerca, alla costruzione del sapere con entusiasmo, con stupore, questa è l’unica via per realizzare una scuola inclusiva, di tutti e di ciascuno.
Nella mia lunga esperienza di docente ho sempre cercato di creare un clima accogliente, stimolante cercando di scoprire le potenzialità di ogni alunno, i suoi punti forza. Fermamente convinta, che la scuola deve scoprire talenti, attitudini e aspirazioni, ho abbandonato la didattica tradizionale. La lezione frontale, ad esempio, va resa attiva alternandola con metodologie innovative: cooperative learning, class-room, role playing, tutoring, brainstorming, etc etc. La curiosità è un ingrediente favorevole all’apprendimento e la motivazione ne è la radice profonda. Alunni motivati conseguono più facilmente il successo formativo, come del resto esperienze negative portano facilmente all’insuccesso scolastico. Alla luce delle più attuali ricerche psicopedagogiche e sociali concluderei affermando che insegnare è l’arte di incoraggiare, di sostenere, di sollecitare, di creare quotidianamente proposte didattiche interessanti e significative”.
Prof. Carmela Ventura – Tel 3391927964

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