INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA E CONFERENZA SULL’ARTISTA EBANISTA NUNZIO LISSANDRELLO

Presso l’auditorium della Chiesa di San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla, è stata inaugurata la mostra fotografica (aperta al pubblico fino a domenica 25 ottobre), delle meravigliose sculture realizzate dall’artista ebanista ragusano, di Ibla, Nunzio Lissandrello, distribuite in molte chiese e palazzi nobiliari di Ibla. Ad organizzare l’evento, il MOVIMENTO ITALIANO CASALINGHE RAGUSA MOICA, da sempre attento a valorizzare gli artisti locali che hanno lasciato il segno nel nostro territorio, seppur poco conosciuti alla maggioranza. La conferenza, introdotta dalla presidentessa del movimento MOICA di Ragusa, Anna Ottaviano, è stata relazionata dal professore Gaetano G. Cosentino, (presidente Associazione Cultura Classica), storico e custode dei tanti preziosi artisti locali sconosciuti ai molti, (il Canonico Occhipinti, Emanuele Occhipinti, Giambattista Marino e altri). Il professore Cosentino sottolinea l’importanza dell’epoca storica in cui visse il maestro Lissandrello, (classe 1854 morto nel 1942 a 88 anni), ricca e fiorente culturalmente, un mondo straordinario che ha fatto sì che il maestro seguisse l’iter artistico dei suoi contemporanei. L’isolamento e la meridionalità-dice il prof. Cosentino- sono una ricchezza solo se la sappiamo sfruttare!

Una commovente testimonianza è stata quella del nipote del maestro, Paolo Lissandrello, nato nel 1926, che ebbe il piacere di conoscere il maestro (nella foto in bianco e nero è ritratto da bambino, seduto sul bancone in legno nel laboratorio del maestro, il quale invece è alzato, alla sinistra), che esprime, un ringraziamento particolare al nonno per avergli trasmesso dei valori comportamentali e un grande rispetto per la sua stessa famiglia, e insieme ai suoi fratelli si dice orgoglioso di averlo avuto come esempio di vita, oltre che d’arte.

Alla fine della conferenza, è stata conferita, dalla presidentessa del MOICA Ragusa Anna Ottaviano e dalla presidentessa regionale del MOICA Giovannella Barbagallo, una targa in ricordo della serata al professore Cosentini e alla nipote del maestro Lissandrello, Maria Tidona tesoriera del MOICA di Ragusa, che ha fortemente voluto la realizzazione della mostra omaggio al nonno, e che ha permesso quindi di fare conoscere a tutti l’autore di preziose opere d’arte presenti nel territorio ibleo.

Domenica 25 ottobre alle ore 18,00, si terrà la “Prima edizione di Rassegna Poetica Iblea”, con accompagnamento musicale del maestro Enzo Trigili, del tenore Dario Adamo, e di vari poeti iblei, tra cui Rosario Marzo e Mario Tumino (attore dialettale). Un evento che MOICA dedica alla valorizzazione della poesia e soprattutto della lingua dialettale, che tende sempre più a scomparire.

 

La terra iblea vanta dunque innumerevoli opere d’arte, pittoriche, scultoree e architettoniche, e queste opere possono definirsi grandi anche grazie alla cura dettagli e dei particolari che venivano realizzati da eccelsi artisti, alcuni dei quali oggi erano poco conosciuti, così come il maestro Nunzio Lissandrello, Ebanista! 

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