I GEMELLI INGRASSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

I gemelli Carlo e Fabio Ingrassia (Catania, 1985), due giovani artisti della Galleria Lo Magno, sono stati selezionali dall’Accademia di Catania per partecipare alla 54° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, in programma dal 4 giugno al 27 novembre.

I gemelli Ingrassia saranno presenti con due istallazioni o macchine-struttura nel Padiglione Italia allestito all’Arsenale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee (PaBAAC), e affidato alla curatela del critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Una delle opere che sarà esposta a Venezia, tra l’altro, è stata in mostra a Modica nella Galleria Lo Magno dal 12 dicembre 2010 al 15 gennaio 2011, nell’ambito della collettiva “L’unico tratto” a cura di Piero Zuccaro.

La ricerca dei Gemelli Carlo e Fabio Ingrassia sovverte il modo tradizionale di concepire le grammatiche del colore, fino a far dissolvere la scultura nel tratto della matita, dove attraverso la saturazione e le velature del grigio, scaturisce il colore. Il loro lavoro è realizzato a quattro mani, grazie a una naturale predisposizione fisica, in quanto uno è mancino e l’altro destrorso, ciò che consente di lavorare contemporaneamente, sullo stesso supporto cartaceo.

Per Giuseppe Lo Magno, fondatore e direttore della Galleria omonima, si tratta di una conferma degli ottimi risultati raggiunti grazie alla valorizzazione degli artisti emergenti.  

«Sono lieto che due artisti giovani ma già affermati come Carlo e Fabio Ingrassia, che la nostra Galleria ha avuto l’onore di ospitare in occasione della mostra “L’unico tratto”, siano stati selezionati dalle Accademie d’arte tra gli 89 artisti italiani che parteciperanno alla Biennale di Venezia», ha affermato Lo Magno, «Come ha scritto Piero Zuccaro nel catalogo della mostra “L’unico tratto”, Carlo e Fabio sono due artisti che lavorano a una sola opera che è frutto di un equilibrio raggiunto attraverso la costruzione dell’uno e la decostruzione dell’altro. Sono certo che anche a Venezia le opere dei gemelli Ingrassia saranno oggetto di interesse e di ammirazione».  

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it