Giovanissimi fanno botte a Modica. Presto maggiore presenza delle forze dell’ordine

Ancora una rissa in pieno centro storico a Modica. A tarda sera, lungo corso Umberto, due gruppi di giovanissimi si sono affrontati violentemente a colpi di calci, pugni e spintoni, sotto gli occhi increduli dei passanti e dei residenti. La scena, ripresa da un balcone con uno smartphone, è diventata in poche ore virale sui social, alimentando rabbia e preoccupazione.

Il filmato mostra chiaramente due fazioni che se le danno di santa ragione tra urla e schiamazzi, fino a quando, improvvisamente, decidono di dividersi e allontanarsi come se nulla fosse accaduto. Un comportamento che lascia trasparire quanto certe dinamiche rischino di diventare ormai una triste normalità tra gli adolescenti.

Non è escluso che la vicenda finisca all’attenzione della Procura. Gli inquirenti potrebbero infatti utilizzare non solo le immagini girate dai cittadini ma anche quelle registrate dalle telecamere di sicurezza presenti in zona per risalire ai responsabili.

Intanto cresce l’indignazione dei residenti e dei commercianti del centro storico, che denunciano un clima sempre più difficile da sopportare, tra degrado e timori per la sicurezza.

Le parole dell’assessore Armenia

Sulla vicenda è intervenuto Piero Armenia, assessore al Centro Storico, che ha dichiarato:

“Continuiamo ad essere in costante contatto con le forze dell’ordine per garantire la serenità nel nostro centro storico e risolvere i problemi di sicurezza che casi sporadici creano. Si tratta di episodi gravi ma non connessi fra di loro e che non possono essere generalizzati, ma verso cui comunque non agiamo in maniera superficiale, trascurandoli o, ancor peggio, ignorandoli del tutto. Proprio per continuare a fare di Modica un luogo sereno, i vertici del Commissariato di PS con i quali mi sono confrontato mi hanno informato che sarà rafforzata la presenza di donne e uomini delle forze dell’ordine in Città, alla luce di una richiesta già inoltrata. Purtroppo, rilevo il palese tentativo di qualcuno, con atteggiamento quasi autolesionistico, di screditare Modica e gettare fango sulla nostra città e sinceramente non riesco a spiegarmene la ragione”.

Un episodio dunque che riapre il dibattito sulla sicurezza a Modica e sull’educazione dei più giovani, in una città che da un lato vuole continuare a valorizzare il suo centro storico come luogo di incontro e turismo, dall’altro deve fare i conti con una deriva di violenza che non può essere sottovalutata.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it