Gaetano Mauro lascia Forza Italia e torna al Gruppo Misto

RAGUSA – Gaetano Mauro lascia Forza Italia e annuncia il suo passaggio, o meglio ritorno, al Gruppo Misto, dichiarandosi consigliere comunale indipendente. Una scelta che definisce di “dignità politica”, maturata – spiega – davanti all’impossibilità di continuare a condividere una linea che ha rinunciato alla trasparenza amministrativa in nome del sostegno al sindaco Peppe Cassì, in particolare sulla gestione di Iblea Acque.

Una rottura netta, accompagnata da accuse precise e da una presa di posizione che Mauro rivendica come atto di coerenza verso i cittadini che lo hanno eletto.

Nel mirino del consigliere c’è soprattutto la difesa del sindaco Cassì rispetto alla sua permanenza alla presidenza del Comitato sul controllo analogo della società idrica.

“Siamo di fronte a un paradosso giuridico e politico – afferma Mauro –: il sindaco si trincera dietro un regolamento interno per non lasciare la poltrona di controllo, mentre la società che dovrebbe vigilare ignora leggi dello Stato e principi basilari di buona amministrazione. È un’offesa all’intelligenza dei cittadini.”

Secondo Mauro, il regolamento aziendale viene usato come uno scudo formale proprio mentre il sistema di controllo ha mostrato tutte le sue falle.

“Non si può invocare il rispetto sacrale di un cavillo burocratico mentre emergono criticità contabili gravissime. Il controllo analogo ha fallito su tutta la linea.”

I numeri del dissesto: debiti e presunto danno erariale

Il consigliere entra poi nel dettaglio dei dati emersi dalle ultime risultanze contabili.

“Non parliamo solo di oltre 30 milioni di euro di debiti, ma di una gestione opaca delle risorse pubbliche. Mi riferisco, in particolare, ai più di 300 mila euro riconosciuti illegittimamente al precedente Amministratore Unico, una vicenda che configura un possibile danno erariale.”

Una situazione che, secondo Mauro, ricade direttamente sui cittadini.

“Mentre si sperpera denaro pubblico, ai ragusani vengono chiesti sacrifici economici sempre maggiori per un servizio idrico spesso inefficiente. È una gestione che definire da ‘Repubblica delle banane’ non è un’esagerazione, ma una fotografia amara della realtà.”

Lo strappo con Forza Italia

La scelta di lasciare Forza Italia nasce anche da una profonda divergenza politica interna. Anche da quando lo stesso sindaco Cassì è entrato, dopo Mauro, nello stesso partito.

“Quando sono entrato in Forza Italia – spiega Mauro – il partito condivideva le mie critiche sull’operato del sindaco Cassì e sulla gestione di Iblea Acque. Oggi, per evidenti convenienze elettorali, quella posizione è stata ribaltata.”

Netta anche la presa di distanza dalle dichiarazioni del coordinatore Giancarlo Cugnata.

“Non è coerente affermare di condividere la mia azione ispettiva e allo stesso tempo definire ‘buona’ la gestione di Cassì. La politica non è un mercato dove si barattano le idee in cambio di posizionamenti di potere.”

“Resto uomo di centrodestra, ma libero”

Nonostante l’uscita dal partito, Mauro rivendica con forza la propria identità politica.

“Resto un uomo di centrodestra, fedele ai valori in cui credo e grato alle tante amicizie costruite nel tempo. Ma le battaglie per la legalità e per il rispetto delle istituzioni vengono prima di ogni appartenenza.”

Da qui la decisione di proseguire il mandato da indipendente.

“Esco dal gruppo per poter continuare a guardare negli occhi i miei elettori. Lo faccio da uomo libero, senza vincoli e senza compromessi.”

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