Finanziata dalla Regione Siciliana la prima stampa del volume “Scoprire Scicli, Discover Scicli” sulla storia della città

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La presentazione è attesa per il prossimo 1 marzo, alle 19, a palazzo Spadaro. La prima tiratura è di 500 copie; copie che saranno divise fra la Regione Sicilia ed il Comune di Scicli. Interamente gratuita la consegna del libro che sarà regalato a personalità e figure illustri ospiti a palazzo di città. La sua stampa è stata realizzata a Pachino presso la Effe Grafica Fratantonio, offset che produce ad otto colori. Il volume è in doppia lingua, italiano ed inglese. Il volume è composto da 208 pagine e riguarda la storia della città di Scicli accompagnata da un ricco corredo fotografico. I nomi degli autori la dicono lunga sulla bontà dell’opera che contiene anche, oltre ai testi, 200 fotografie a colori che raccontano la città da un punto di vista turistico e culturale.

I testi sono di Paolo Nifosì, Giuseppe Pitrolo, Franco Causarano, Giovanni Portelli e Giuseppe Savà. Le foto sono di Luigi Nifosì. Il responsabile unico del procedimento per conto della Regione è il professor Saverio Scerra, della sezione beni archeologici della Sovrintendenza di Ragusa.

“Il libro ha un primo capitolo dedicato alla descrizione del territorio, della sua orografia e geografia; il secondo capitolo dedicato al fenomeno cineturistico dei luoghi della fiction televisiva ‘Il Commissario Montalbano – spiega il sindaco Mario Marino che sarà alla presentazione del volume assieme agli autori – il terzo capitolo dedicato ai giacimenti culturali della città, dalla architettura religiosa a quella nobiliare; il quarto capitolo alla esperienza della architettura rupestre, al famoso aggrottato di Chiafura di cui si occuparono fra gli altri Pier Paolo Pasolini e Renato Guttuso; il quinto capitolo alle eredità immateriali, alle feste religiose e alle tradizioni gastronomiche e alle usanze della comunità locale; il sesto capitolo alla fascia costiera, che si estende per 20 chilometri di costa puntellati da quattro diverse borgate riviera”.

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