L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero-professionali destinati a medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare i servizi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale. Il provvedimento è stato formalizzato con la delibera n. 563 del 14 marzo e rientra nelle azioni avviate dalla Direzione strategica per […]
Elezioni a Vittoria, saltano quelle del 4 ottobre. Lo comunica l’on. Dipasquale: “Ora la Regione indichi nuova data”
10 Ago 2020 15:35
Per il Comune di Vittoria sfuma l’appuntamento elettorale del 4 ottobre 2020, ma tocca alla Giunta regionale fissare una nuova data. Lo annuncia l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana. “Secondo una circolare del Ministero dell’Interno – spiega l’esponente dem – poiché il Comune di Vittoria è stato sciolto per mafia lo scorso 27 luglio 2018, non potrà partecipare al turno del 4 ottobre, considerato straordinario. E’, però, nel potere della Giunta regionale fissare una nuova data, nella finestra tra ottobre e il 31 dicembre 2020. Esorto il Presidente Musumeci e l’intera Giunta a determinare con celerità la individuazione della nuova data per le elezioni e che queste si possano svolgere il più presto possibile”.
“Il Comune di Vittoria – continua Dipasquale – è commissariato da ormai due anni ed è ingiusto che una città così popolosa, di oltre 60mila abitanti, continui a vivere in una sospensione della democrazia per niente salutare per il tessuto sociale della stessa comunità vittoriese”.
“La Giunta regionale si riunisca e decida perché a Vittoria e in tutti i comuni che si trovano nelle stesse condizioni – conclude il parlamentare ibleo – i cittadini possano esprimersi nelle urne il prima possibile; il Governo regionale non faccia pagare ai cittadini il peso di un proprio ritardo”.
“La Giunta regionale si riunisca e decida perché a Vittoria e in tutti i comuni che si trovano nelle stesse condizioni – conclude il parlamentare ibleo – i cittadini possano esprimersi nelle urne il prima possibile; il Governo regionale non faccia pagare ai cittadini il peso di un proprio ritardo”.
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