In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
Dall’abbandono alla rinascita: l’ex macello di Scicli diventerà casa per i lavoratori stagionali
12 Mar 2026 09:56
La Regione Sicilia investe su Scicli per venire incontro ai bisogni abitativi dei lavoratori stagionali agricoli che arrivano sul territorio e trovano difficoltà a trovare alloggi dignitosi. E lo fa destinando dei fondi per il recupero ed il riutilizzo dell’ex macello di contrada Canfoli alla periferia della città sulla provinciale che porta a Modica Bassa che, attualmente e da vent’anni, si trova in uno stato di estremo abbandono dopo la chiusura del servizio di macellazione che era curato dall’ente locale con proprio personale. Un finanziamento di 2.196.800 euro, l’unico in provincia di Ragusa, destinato al recupero dell’ex macello destinato ad interventi rivolti a migliorare le condizioni abitative dei lavoratori stagionali agricoli. “Si tratta di un risultato importante: Scicli è l’unico Comune della nostra provincia ad aver ottenuto questo finanziamento, inserito nel programma Su.Pr.Eme. 2 promosso dalla Regione Siciliana con risorse europee – spiega il sindaco Mario Marino – il progetto prevede il recupero e la riqualificazione dell’immobile. E’ un fabbricato composto da due livelli: piano terra di circa 660 metri quadrati, primo piano di circa 147 metri quadrati, con area esterna e piattaforma di circa 250 metri quadrati. L’intervento consentirà di trasformare la struttura in uno spazio destinato all’accoglienza dignitosa dei lavoratori stagionali, contribuendo a superare situazioni di disagio abitativo e contrastare fenomeni di marginalità e sfruttamento. Un investimento che significa inclusione, dignità e sviluppo sociale, ma anche una scelta concreta per un’agricoltura più giusta e un territorio più civile. Con questo finanziamento siamo riusciti a proseguire nel cammino che ci sta portando ad intercettare risorse e trasformarle in opportunità reali per la comunità. Un passo avanti importante per il futuro della nostra città”.
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