Un ammanco di 369.000 euro sul budget destinato alle prestazioni convenzionate dei laboratori di analisi della provincia di Ragusa sta suscitando forte preoccupazione. A denunciarlo è il Movimento Laboratori Siciliani (MLS) tramite il segretario regionale e provinciale Salvatore Battaglia, che definisce la vicenda «gravissima e penalizzante per il territorio ibleo». Secondo quanto riportato dal sindacato, […]
Covid: a Modica focolaio in casa di riposo e odissea tamponi
14 Dic 2020 15:15
E’una cittadina di Modica, Patrizia Terranova a scrivere al presidente della Regione, Nello Musumeci, all’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, al sindaco di Modica, Ignazio Abbate e al direttore generale dell’Asp, Angelo Aliquo’ per rappresentare cosa sarebbe avvenuto in una casa di riposo di Modica, dove si e’ rivelata una vera e propria odissea la richiesta di tamponi per gli ospiti. Una vicenda che la stessa Terranova, conosciuta per il suo ruolo di ex presidente dell’associazione antiracket locale, definisce in una lettera aperta “tragica e inverosimile”, anche perche’ accade in una struttura che ospita persone fragili per eta’.
La Terranova riferisce che “a Modica, provincia di Ragusa, il 23 novembre, circa 21 giorni fa, i titolari di una residenza per anziani, apprendono dalla Polizia Municipale di Modica, che una loro tirocinante risulterebbe positiva al tampone Covid. Dopo vari e rocamboleschi tentativi riescono a mettersi in contatto con un ufficio Asp e viene loro chiesto di inviare una mail”, che viene spedita. Passano cinque giorni e “non avendo nessuna risposta richiamano l’ Asp che richiede una nuova mail. Finalmente arrivano in RSA gli operatori per effettuare i tamponi, ma i tamponi vengono effettuati solo al personale e ad un nonnino, quello con cui aveva avuto contatti la contagiata. Alla richiesta dei titolare della RSA di effettuare i tamponi a tutti i nonnini ospiti viene categoricamente risposto che non ci sono priorita’ o emergenze tali da giustificare il tampone a tutti”.
Il primo risultato e’ che i tamponi evidenziano la positivita’ di un dipendente e l’anziano sottoposto al test. A quel punto “i titolari chiedono quindi i tamponi per tutti i nonnini, dopo altri interminabili giorni il 7 dicembre arriva l’esito: 15 nonnini positivi, 6 negativi”. Ma il caso sollevato dalla Terranova riguarda anche la gestione “post”. La cittadina infatti sostiene che “ad oggi la procedura Covid e’ stata inviata solo per due nonnini; il medico di base di uno degli operatori sottoposto a test ad oggi non ha ricevuto nessuna comunicazione ovvero non sa se il suo paziente sia stato sottoposto a tampone; i rifiuti speciali (quelli contaminati) non sono stati ad oggi, 14 dicembre, mai ritirati nonostante le innumerevoli richieste fatte al Comune di Modica”. Terranova attende risposte dalla Regione per comprendere come sia possibile che certe situazioni si verifichino e se si tratti di casi isolati o di “un sistema burocratico che affronta con superficialita’ e irresponsabilita’ l’emergenza Covid”.
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