CHIUDERE UN MUSEO È COME SMOBILITARE LA CULTURA

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Con una delibera del Comune si è deciso che il museo civico “1885-1960 L’Italia in Africa” verrà aperto solo su richiesta. Del turista? Di un gruppo? Di una scuola? E Palazzo Zacco resta aperto, ma “raccolta Cappello”  non è esposta come prima. Saloni vuoti. Belli da vedere, certamente.

Non è un problema solo di Ragusa. Anche dalle mie parti manca la gipsoteca e pinacoteca civica del Palazzo delle Albere, finita in magazzini fuori città.  Mi domando se, chi di dovere, ha coscienza che  i musei non sono diversivi, ma veri e propri servizi culturali. Andrebbero incentivati  e promossi.

Resta il fatto che ricordo benissimo quello che il sindaco  mi disse un paio di anni fa in una intervista a proposito dei musei. Ottime iniziative aveva in mente di portare avanti. Non sono in grado di sapere i motivi per cui ora non intende ottemperare a quanto detto, dato che non ho avuto modo di parlare  direttamente  con l’ing. Piccitto,  ma che mi piacerebbe conoscere.

Ad ogni modo giovedì prossimo 2 luglio alle ore 11.00 nella Sala Conferenze del Comune si terrà una conferenza stampa  promossa dal comitato per i musei “S. Giovanni” cui fanno parte il dr. Giovanni Ottaviano, Enzo Criscione, Mario Nobile, Turi Iudice, ed altri.

La conferenza è aperta anche ai cittadini.

 

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