Addio a Sal Buscema, leggenda della Marvel: dalle radici di Pozzallo ai miti dei supereroi

Si è spento negli Stati Uniti Sal Buscema, uno dei più prolifici e amati disegnatori della storia della Marvel Comics, capace di lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario dei supereroi. È morto nella sua casa nella contea di Fairfax, in Virginia, a due giorni dal compimento dei 90 anni. A darne notizia è stata la famiglia, attraverso i social.

Con il suo tratto deciso e inconfondibile, Sal Buscema ha contribuito a definire visivamente personaggi iconici come Spider-Man, l’Incredibile Hulk, Capitan America, gli Avengers e i Difensori, accompagnando intere generazioni di lettori e segnando un’epoca fondamentale del fumetto americano.

Nato il 26 gennaio 1936 a Brooklyn, Sal – all’anagrafe Silvio Buscema – era figlio di immigrati siciliani. Il padre, barbiere originario di Pozzallo, trasmise ai figli un forte legame con le proprie radici e un profondo senso del lavoro. Sal era il minore di quattro fratelli, tra cui il celebre John Buscema, autentico gigante della Marvel, scomparso nel 2002.

Cresciuto in un ambiente familiare permeato dall’arte e dalla creatività, Sal Buscema iniziò la sua carriera professionale a metà degli anni Sessanta, lavorando come inchiostratore proprio sulle matite del fratello John. Il suo debutto ufficiale avvenne nel 1968 con “Silver Surfer” n. 4, un lavoro che segnò l’inizio di una collaborazione lunghissima e fondamentale con la Marvel.

Buscema divenne presto una colonna portante della casa editrice, apprezzato non solo per il talento artistico, ma anche per la straordinaria capacità di rispettare scadenze serrate, producendo una quantità impressionante di tavole in tempi rapidissimi. Una qualità che lo rese indispensabile in anni di intensa produzione editoriale.

Il suo stile, riconoscibile e personale, si caratterizzava per toni più cupi, linee spigolose e dinamiche, segnando un’evoluzione rispetto alla luminosità della Silver Age e anticipando atmosfere più mature, che avrebbero trovato piena espressione nei decenni successivi. A partire dalla fine degli anni Settanta, Sal iniziò a inchiostrare regolarmente i propri disegni, consolidando ulteriormente la sua identità artistica.

Negli anni Novanta tornò anche a inchiostrare le opere di altri grandi autori, tra cui una memorabile collaborazione con il fratello John nella serie dei Fantastici Quattro, su testi di Steve Englehart, a dimostrazione di un sodalizio artistico che ha attraversato intere stagioni del fumetto americano.

Con la scomparsa di Sal Buscema se ne va un autore silenzioso ma fondamentale, un artigiano del fumetto capace di costruire miti senza mai cercare il protagonismo. Dalle radici siciliane di Pozzallo ai grattacieli di New York, fino all’Olimpo dei supereroi Marvel, il suo segno resta vivo sulle pagine che hanno fatto sognare milioni di lettori in tutto il mondo.

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