“TUTELIAMO LA CULTURA VITTORIESE”

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Sulla chiusura dell’unica libreria cittadina, la Bixio64 è intervenuto il consigliere comunale Daniele Barrano, inviando il proprio sostegno ai proprietari dell’attività commerciale, i quali nonostante diversi sforzi non sono riusciti a proseguire.

“Quando chiude una libreria – ha affermato Barrano – è sempre un evento triste. Con i libri si alza e si eleva il nostro prodotto interno lordo culturale e solo grazie alla cultura, all’apertura al mondo attraverso i libri, si può sperare di avere una società migliore. Questo è il caso della Bixio64, l’unica libreria nella nostra città, e il rammarico è davvero grande. Esprimo la mia vicinanza ai titolari, i quali hanno mostrato passione e competenza nel loro lavoro”.

“Purtroppo i tentacoli della crisi – ha proseguito il consigliere UdC – hanno avviluppato in maniera pesante tutti i settori e specie quello culturale sta pagando un prezzo altissimo. Invito però l’amministrazione comunale a mettere in campo per salvaguardare la nostra unica libreria, patrimonio di tutti i vittoriesi, ad esempio lavorando in sinergia con la biblioteca comunale”.

“Per il futuro mi auguro che le attività di questa e anche di altre librerie possano riprendere, in sinergia con dei percorsi culturali avviati dall’amministrazione comunale che deve essere il cardine di queste iniziative”.

“Si potrebbe concedere – ha suggerito Barrano – in comodato d’uso gratuito ai titolari uno dei locali appartenenti al Comune, per dare una mano concreta ai titolari e garantire un congruo acquisto di volumi per la nostra biblioteca cittadina”.

“E’ necessario per il bene della città – ha sottolineato Barrano – che l’amministrazione si impegni nel sostegno di qualsivoglia iniziativa culturale. Ci sono tantissime attività da poter mettere in piedi a costo zero o perlomeno irrisorio, penso al bookcrossing o all’organizzazione di piccoli festival della letteratura, finanziati da privati e dalle librerie stesse, che nella provincia di Bufalino e Quasimodo sarebbero di sicuro interesse”.

“Abbiamo degli splendidi locali – come l’ex centrale elettrica o l’ex carcere – che sarebbero la cornice ideale per incontri letterari e per le presentazioni di libri. Occorre mettere in piedi una rete che faccia di Vittoria la capitale della cultura iblea”.

“La cultura – ha concluso il consigliere – è il faro di ogni società e solo garantendo la circolazione delle idee, il coinvolgimento dei giovani e gli spazi adeguati per valorizzare i nostri talenti potremmo avere una Vittoria migliore, lontana dalla protervia e della criminalità. Sarebbe un ottimo viatico per il futuro mettere in piedi della politiche culturali di valore e ci auguriamo che le attività dell’unica libreria esistente a Vittoria possano presto riprendere anche con il supporto dell’amministrazione”.

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