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A Ragusa la rampa per disabili diventa una “trappola”: esposto al Comune
02 Set 2026 13:04
Una rampa per consentire l’accesso alle persone con disabilità che, secondo FACTA ETS, presenta criticità tali da trasformarsi in una vera e propria “trappola”. È quanto denuncia la Federazione per l’Accessibilità di Cultura, Turismo e Ambiente, che ha presentato un formale esposto scritto al Comune di Ragusa chiedendo un intervento immediato.
La struttura si trova sotto il portico dell’ex Palazzo INA, in Piazza San Giovanni, e consente di raggiungere alcuni importanti uffici pubblici, tra cui l’Ufficio Tecnico comunale, l’Avvocatura e gli uffici del Tribunale dedicati a Esecuzioni Immobiliari, Esecuzioni Mobiliari, Lavoro e Previdenza.
Il punto sollevato da FACTA ETS non riguarda dunque l’assenza di un accesso per le persone con disabilità, ma la sua sicurezza e la sua conformità alle prescrizioni tecniche. Secondo l’associazione, la rampa sarebbe stata realizzata nell’ambito dei recenti lavori di riqualificazione del portico, ma presenterebbe carenze che ne comprometterebbero l’utilizzo in condizioni di sicurezza.
“Mancano passamano e barra ferma-ruote”
Nel mirino dell’associazione ci sono innanzitutto alcuni elementi strutturali che, secondo quanto riportato nell’esposto, non sarebbero stati installati. FACTA ETS segnala in particolare l’assenza di passamano conformi alle prescrizioni e della barra ferma-ruote, oltre alla mancanza di un adeguato contrasto cromatico tra la superficie della rampa e la pavimentazione circostante.
Proprio quest’ultimo aspetto, secondo la Federazione, inciderebbe sulla percezione dei bordi della rampa, rendendoli meno facilmente individuabili. Una criticità che, sempre secondo FACTA ETS, si sommerebbe alla mancanza dei dispositivi destinati a garantire maggiore sicurezza a chi utilizza una carrozzina.
La caduta di un cittadino accende la polemica
A rendere ancora più urgente la segnalazione, secondo FACTA ETS, sarebbe stato un episodio avvenuto recentemente. Un cittadino in carrozzina avrebbe perso l’equilibrio dopo aver percorso accidentalmente la rampa con due ruote laterali, finendo per “cappottarsi” su un lato.
L’uomo, fortunatamente, non avrebbe riportato ferite o escoriazioni. Per l’associazione, tuttavia, l’episodio rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato.
Secondo FACTA ETS, la presenza di passamano e barra ferma-ruote avrebbe potuto evitare una situazione di questo tipo. Da qui la richiesta al Comune di intervenire senza attendere ulteriori segnalazioni o incidenti.
FACTA: “Non contestiamo la rampa, ma la sua sicurezza”
“Non stiamo contestando l’esistenza dell’opera, ma la sua non conformità alle norme tecniche di sicurezza”, spiegano i rappresentanti della Federazione ETS, che hanno indirizzato l’esposto all’Amministrazione comunale in quanto ente proprietario dell’immobile e committente dei lavori.
L’associazione chiede quindi al Comune di chiarire come la rampa sia stata progettata, realizzata e verificata prima dell’apertura al pubblico. Nel documento vengono inoltre sollevati interrogativi sulle responsabilità delle figure tecniche coinvolte nella realizzazione dell’opera, con una richiesta di verifica sull’operato del RUP e del Direttore dei Lavori.
Nel mirino anche il rispetto del D.M. 236/89
Tra le contestazioni contenute nell’esposto c’è anche il riferimento al D.M. 236/89, il decreto che disciplina, tra l’altro, le prescrizioni tecniche necessarie a garantire accessibilità, adattabilità e visitabilità degli edifici.
FACTA ETS chiede al Comune di verificare la conformità dell’opera rispetto alla normativa richiamata e di accertare eventuali responsabilità tecniche. La Federazione sollecita inoltre una verifica sull’operato dello studio di progettazione, avanzando proprie critiche sul rapporto tra scelte estetiche e funzionalità per le persone con disabilità.
Il paradosso: la rampa conduce anche all’Ufficio Tecnico
Nella denuncia dell’associazione c’è poi un elemento definito particolarmente significativo: la rampa contestata conduce anche all’Ufficio Tecnico comunale.
Per FACTA ETS si tratta di un vero e proprio paradosso istituzionale, considerato il ruolo che l’ufficio riveste nell’ambito della verifica e del controllo delle opere pubbliche e del rispetto delle normative tecniche.
Da qui l’appello affinché la questione venga affrontata non soltanto come una semplice segnalazione, ma come un problema concreto di sicurezza e accessibilità degli spazi pubblici.
“La sicurezza non può aspettare le segnalazioni”
È questo il principio sul quale FACTA ETS concentra la propria presa di posizione. “La sicurezza e il rispetto della normativa sull’accessibilità non sono optional”, sostiene la Federazione, secondo cui i requisiti di sicurezza dovrebbero essere garantiti già al momento dell’apertura al pubblico di un’opera.
L’associazione contesta quindi l’eventualità che eventuali carenze vengano corrette soltanto dopo una segnalazione esterna o, peggio ancora, dopo che qualcuno abbia subito un incidente.
“Le norme sull’accessibilità non sono raccomandazioni”, ribadisce FACTA ETS, che le definisce prescrizioni tecniche vincolanti da rispettare nelle fasi di progettazione, esecuzione e collaudo.
Le richieste al Comune di Ragusa
L’esposto presentato dalla Federazione contiene una serie di richieste rivolte all’Amministrazione comunale. La priorità indicata è la messa in sicurezza della rampa attraverso l’installazione dei passamano, delle barre ferma-ruote e degli adeguati contrasti cromatici.
FACTA ETS chiede inoltre l’apertura di un’istruttoria interna per fare chiarezza sulle procedure seguite e sulle responsabilità tecniche legate alla realizzazione e al collaudo dell’opera.
Ora l’associazione attende una risposta formale da parte del Comune di Ragusa. Il tema sollevato va oltre la singola rampa: riguarda il diritto delle persone con disabilità ad accedere agli uffici pubblici senza incontrare barriere o rischi aggiuntivi.
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