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LA PROTESTA DI UNA LAVORATRICE LSU DEL COMUNE DI POZZALLO
05 Mar 2013 10:53
E’ impiegata al Comune di Pozzallo. Lavora con diligenza e impegno. Ma il suo contratto di lavoro, precario e atipico, purtroppo per lei e per altri dipendenti, è viziato in origine. Perché lei, Claudia Giardina, fa parte dei lavoratori socialmente utili, Lsu.
“Il mio appello – scrive al nostro giornale – è principalmente rivolto al Presidente della Regione Rosario Crocetta che, nel corso della campagna elettorale, si è detto più volte arrabbiato per la situazione del personale Lsu in Sicilia. L’ultimo mandato risale a dicembre. Chiamo l’Inps di Modica, ma si attiva in automatico il call-center a livello nazionale e nessuno sa rispondere. Svolgo mansioni di istruttore amministrativo, ufficio edilizia privata, sono addetta alle pratiche per il rilascio delle concessioni-autorizzazioni edilizie e svolgo di fatto mansioni di impiegata a 360 gradi. Ho una famiglia ed una bambina di tre anni; non possiamo mangiare ogni tre, quattro mesi. Per la stabilizzazione ancora non si sa niente. Lavoro al Comune e risulto disoccupata”.
“In effetti in base ad una sentenza del Consiglio di Stato del 2007 – dice il sindaco Luigi Ammatuna- le caratteristiche dei lavori socialmente utili non ne consentono la qualificazione come rapporto di impiego, tant’è che a loro carico non c’è l’obbligo della cancellazione dalle liste di collocamento. Comunque, il caso sollevato dalla signora Claudia Giardina, dal punto di vista umano e sociale, merita tutta la nostra attenzione, per cui ho già disposto di contattare la Presidenza della Regione per chiedere spiegazioni e sollecitare la liquidazione dei mandati arretrati”.
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