“L’ingegnere di Babele” chiude la sesta edizione: teatro e cinema per raccontare il mistero di Gesualdo Bufalino

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Nel fine settimana del 4 e 5 luglio, Comiso torna a essere crocevia di linguaggi e suggestioni con gli ultimi appuntamenti de “L’ingegnere di Babele”, il festival promosso dalla Fondazione Gesualdo Bufalino che, giunto alla sua sesta edizione, continua a trasformare la città in uno spazio vivo di incontro tra letteratura, teatro, musica, cinema e arti visive.

Un progetto culturale che non si limita alla semplice contaminazione tra linguaggi, ma che ne esalta la diversità come chiave di comprensione del mondo. L’obiettivo non è annullare le distanze tra le arti, ma dimostrare come proprio da esse possa nascere una nuova forma di dialogo e consapevolezza.

Il cuore di questa edizione finale è interamente dedicato a Gesualdo Bufalino, figura centrale della letteratura italiana del Novecento, riletta attraverso due opere firmate da Andrea Traina e interpretate da Gaetano Aronica, in un percorso che intreccia teatro e cinema come due specchi della stessa ricerca artistica.

Sabato 4 luglio, alle ore 21, il Loggiato della Fondazione Gesualdo Bufalino ospiterà lo spettacolo “Il miracolo del bis. Frammenti di un dialogo immaginario”, arricchito dalla presenza della danzatrice Noemi Castronovo. L’opera mette in scena il momento più enigmatico del processo creativo dell’attore: quell’istante in cui il personaggio studiato sembra prendere vita e rispondere.

È un confronto intimo e quasi viscerale con l’“ombra” di Bufalino, un dialogo impossibile che diventa indagine sulla memoria, sul silenzio e sul bisogno stesso di scrivere. La danza si intreccia alla parola, trasformando la scena in una partitura a due voci e un corpo, dove la fragilità umana incontra il mistero letterario.

«C’è un momento, prima di interpretare qualcuno, in cui lo studi a tal punto che cominci a sentirlo rispondere», racconta il regista Andrea Traina, spiegando l’origine del progetto.

Il giorno successivo, domenica 5 luglio alle ore 21, il racconto si sposta sul grande schermo con l’anteprima del film “Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria”, in programma al Cinema Golden di Vittoria. Alla serata saranno presenti il regista e il cast.

Il film, scritto e diretto da Traina, segue inizialmente la forma della docufiction, accompagnando Gaetano Aronica in un viaggio nei luoghi simbolo della vita e dell’immaginario di Bufalino: da Comiso a Ragusa Ibla, da Modica alla Cava d’Ispica fino alla foce dell’Ippari. Un itinerario che diventa esplorazione poetica di un territorio e della sua memoria.

Nella seconda parte, l’opera si trasforma in un giallo metafisico che collega due momenti lontani ma simbolicamente intrecciati della vita dello scrittore: l’esordio letterario tardivo e la sua tragica scomparsa. Una narrazione che si muove sul confine tra realtà e destino, tra caso e necessità.

«Non cercavo una biografia, ma un’occasione di resurrezione», spiega ancora Traina, sottolineando il legame profondo tra spettacolo e film, due capitoli di un unico percorso artistico.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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