Educazione all’intercultura a Ragusa: al via “Ragazzi Scalzi in tour” nelle scuole cittadine

Ha preso il via nei giorni scorsi a Ragusa, con un laboratorio al nido comunale San Giovanni, la nuova edizione di “Ragazzi Scalzi in tour”, il percorso di educazione all’intercultura rivolto alle scuole di ogni ordine e grado della provincia. L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa Sociale Filotea, in partnership con il Comune di Ragusa attraverso gli Assessorati alla Pubblica Istruzione e alle Politiche per l’Inclusione, e si inserisce in un più ampio progetto educativo volto a favorire la conoscenza reciproca tra culture diverse.

Il percorso prende spunto dal libro Ragazzi Scalzi, scritto dall’educatrice Maria Bruna Noto e pubblicato da Operaincerta Editore. Il volume è già stato utilizzato in numerosi percorsi scolastici, tra cui Libriamoci e le ore di Educazione Civica, confermando il suo valore educativo e pedagogico. La versione itinerante del progetto, condotta da Noto insieme a Simona Battaglia, educatrice e arteterapeuta, coinvolge studenti delle scuole cittadine e giovani ospiti del centro di accoglienza della cooperativa, creando spazi di dialogo, confronto e inclusione diretta.

Negli anni, “Ragazzi Scalzi in tour” ha interessato numerosi istituti scolastici e realtà culturali non solo della provincia di Ragusa, ma anche di altre città italiane come Noto, Milano e Genova. Dal 2025, l’iniziativa ha ottenuto un riconoscimento ufficiale attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra la Cooperativa Filotea e il Comune di Ragusa, a testimonianza della sua rilevanza educativa e sociale.

L’assessora alle Politiche per l’Inclusione, Elvira Adamo, ha commentato: «Progetti come “Ragazzi Scalzi in tour” rappresentano occasioni preziose di incontro autentico tra storie, volti e culture diverse. L’inclusione si costruisce attraverso il dialogo, l’ascolto e la conoscenza reciproca. Vedere bambini e ragazzi confrontarsi senza barriere significa investire in una comunità più consapevole, solidale e aperta».

L’assessora alla Pubblica Istruzione, Catia Pasta, ha aggiunto: «A scuola si imparano competenze e discipline, ma anche valori fondamentali come solidarietà, rispetto e inclusione. Creare vicinanza sin dai primi mesi di vita significa formare cittadini consapevoli e costruire una società civile migliore».

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