A avviarsi su questa strada è la direzione strategica dell’Asp di Ragusa con il direttore generali che ha istituito questo soggetto che d’ora innanzi avrà la funzione di studiare le emergenze e le criticità che si riscontrano negli ospedali iblei. Una task force composta dai tre direttori dei pronto soccorso di Ragusa, Modica e Vittoria, […]
Emergenze negli ospedali iblei, l’Asp di Ragusa istituisce una task force. Scicli lancia l’allarme sul 118
09 Gen 2026 16:13
A avviarsi su questa strada è la direzione strategica dell’Asp di Ragusa con il direttore generali che ha istituito questo soggetto che d’ora innanzi avrà la funzione di studiare le emergenze e le criticità che si riscontrano negli ospedali iblei. Una task force composta dai tre direttori dei pronto soccorso di Ragusa, Modica e Vittoria, di altrettanti primari di rianimazione, di tre “bed manager”. A capo il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria Sara Lanza ed il direttore della rianimazione del Maggiore-Nino Baglieri di Modica, Rosario Trombadore. Questo nuovo soggetto farà il punto a cadenza settimanale verificando accessi e ricoveri. “Lo stato di emergenza lamentato in questi giorni è sulla stessa falsariga di quanto si è registrato nel passato – spiega il direttore generale Pino Drago – per quanto riguarda i ritardi al pronto soccorso dell’ospedale di Modica il direttore del servizio mi ha escluso la redazione di un modulo di ritardo, passaggio obbligatorio di conferma di un ritardo all’accesso. Questo nuovo soggetto, già operativo, si riunirà ogni settimana”.
Il sindaco di Scicli Mario Marino ha scritto oggi al Presidente della Regione siciliana Renato Schifani, all’assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni, e al direttore generale dell’Asp di Ragusa Pino Drago per rappresentare le criticità organizzative e richiesta di interventi urgenti relativi al servizio del 118 a Scicli.
La decisione del primo cittadino è stata presa a conclusione di un incontro fra l’amministrazione comunale, i consiglieri ed i coordinatori della maggioranza. Il nostro territorio sta attraversando una fase di progressivo depauperamento dei servizi sanitari, con una riduzione sistematica delle prestazioni che ha lasciato come ultimo baluardo il servizio di emergenza 118, postazione presso l’ospedale Busacca, ubicata nei locali dell’ex Pronto Soccorso in prossimità della Guardia Medica/PPI. Tale servizio rappresenta oggi l’unico ed ultimo presidio rimasto a tutela della salute pubblica locale, nonostante le crescenti difficoltà organizzative determinate dalla carenza di personale medico e infermieristico – ha scritto il sindaco Marino – la popolazione del comprensorio fa affidamento su questo presidio sanitario non soltanto per patologie di minore entità, ma soprattutto per le situazioni di primo soccorso che richiedono l’intervento tempestivo dei medici. Le carenze di organico stanno determinando situazioni di grave compromissione dell’efficacia del servizio, con episodi in cui l’ambulanza giunge sul luogo dell’emergenza con equipaggio composto esclusivamente da due soccorritori – infermiere e autista oppure due autisti soccorritori – privi della competenza medica necessaria per fronteggiare adeguatamente le situazioni critiche, limitandosi al mero trasporto del paziente verso strutture ospedaliere. Confidiamo nella sensibilità e nella competenza dei vertici dell’ASP per l’individuazione di una soluzione strategica e definitiva che tranquillizzi la popolazione e smentisca le voci, provenienti da più fonti, relative alla possibile chiusura dell’ambulatorio del Punto di Primo Intervento per il potenziamento di presidi limitrofi, scelta che comporterebbe il colpo di grazia all’offerta sanitaria territoriale ed al diritto costituzionalmente garantito alla salute pubblica”.
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