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Pubblica illuminazione nelle contrade rurali di Modica: nuovi impianti in sette incroci strategici
07 Gen 2026 13:00
Un intervento mirato per migliorare la sicurezza stradale nelle aree rurali di Modica, spesso lontane dal dibattito pubblico ma centrali nella quotidianità di chi le vive e le attraversa ogni giorno. È stato predisposto un nuovo progetto di pubblica illuminazione che interesserà sette incroci strategici delle contrade modicane, punti da tempo considerati critici soprattutto nelle ore serali e notturne.
Le aree coinvolte sono Cammaratini, Gisira, Pozzo Cassero, Fondo Mosche, Passo Parrino e Torre Palazzelle, nodi viari caratterizzati da un flusso costante di lavoratori, famiglie e mezzi agricoli. L’intervento prevede l’installazione di impianti di illuminazione completamente alimentati da pannelli fotovoltaici, una soluzione tecnologica autonoma e a basso impatto ambientale.
La scelta dell’energia solare consente di coniugare sicurezza e sostenibilità: zero emissioni, nessun collegamento alla rete elettrica e nessun aggravio in termini di gestione e manutenzione. Si tratta di impianti pensati per durare nel tempo, integrandosi in modo discreto nel paesaggio e rispettando le caratteristiche del territorio rurale.
A sottolineare il valore dell’intervento è l’assessore comunale Tino Antoci, che ne evidenzia la portata sociale oltre che tecnica:
«Abbiamo scelto di intervenire dove spesso non si guarda, nelle contrade, negli incroci di campagna che però sono attraversati ogni giorno da lavoratori, famiglie, mezzi agricoli. La sicurezza stradale non è un tema urbano o rurale: è un diritto diffuso. Questo progetto dimostra che, con una buona programmazione, si possono ottenere risultati concreti senza gravare sulle finanze pubbliche e puntando su soluzioni sostenibili. È un piccolo intervento solo in apparenza: in realtà è un segnale chiaro di attenzione verso tutto il territorio».
Dal punto di vista economico, l’operazione non comporta alcun onere per le casse comunali. Il progetto è infatti il risultato di un percorso amministrativo virtuoso, basato su un meccanismo compensativo capace di trasformare un’attività privata sul territorio in un beneficio pubblico concreto.

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