Allarme sicurezza: rubate 183 milioni di password da Gmail, Outlook e altri servizi online

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Una nuova maxi fuga di dati scuote il mondo del web. Oltre 183 milioni di password appartenenti a utenti di Gmail, Outlook, Yahoo Mail e altri servizi online sono state rubate da criminali informatici.
Lo rivela Forbes, citando la società di sicurezza informatica Synthiest, che ha scoperto un archivio di 3,5 terabyte di dati, pari a 23 miliardi di righe di testo contenenti indirizzi e-mail e password.

L’attacco risalirebbe ad aprile 2025, ma solo ora sono emersi i dettagli: le credenziali compromesse circolavano su forum chiusi del dark web, frequentati da hacker professionisti.

La scoperta: miliardi di dati su forum hacker

Synthiest ha analizzato e raccolto le informazioni nel corso dell’ultimo anno, trasmettendo poi l’intero archivio alla piattaforma di sicurezza Have I Been Pwned (HIBP), il più grande database pubblico al mondo di password rubate.

Secondo Troy Hunt, fondatore di HIBP, molte delle password ritrovate erano già state compromesse in passato e ora “stanno riemergendo” in nuovi canali di distribuzione.
Analizzando un campione di 94.000 indirizzi e-mail, Hunt ha scoperto che il 92% di essi era già comparso a febbraio in un canale Telegram chiamato ALIEN TXTBA, noto per la diffusione di credenziali rubate.

Milioni di utenti ancora inconsapevoli

Nonostante la gravità dell’attacco, molti utenti potrebbero non essere ancora a conoscenza del fatto che i loro account siano stati compromessi.
Gli esperti invitano tutti a verificare immediatamente se le proprie credenziali sono presenti negli elenchi pubblicati dagli hacker, utilizzando il sito Have I Been Pwned.

L’attacco, pur non essendo il primo di questa portata, conferma come il furto di credenziali digitali resti una delle principali minacce informatiche a livello mondiale.
In un’epoca in cui la vita quotidiana passa sempre più attraverso account online e servizi cloud, proteggere la propria identità digitale è diventata una priorità assoluta.

La raccomandazione è semplice ma vitale: controllare subito i propri account e cambiare le password più deboli, perché la prossima violazione potrebbe essere già in corso.

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