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OBESITA’ ED INTERRUTTORI GENETICI
09 Gen 2013 19:23
Sulla rivista Nature Medicine è stato pubblicato uno studio (Ablation of TRIP-Br2, a regulator of fat lipolysis, thermogenesis and oxidative metabolism, prevents diet-induced obesity and insulin resistance; published online 06 January 2013) in cui i ricercatori del Joslin Diabetes Center hanno identificato un fattore genetico, il TRIP-Br2, un co-regolatore trascrizionale. I co-regolatori trascrizionali gestiscono l’espressione di DNA, attivando o sopprimendo l’espressione dei geni. Sono richiesti numerosi segnali per “accendere” un gene, ciascuno mediato da regolatori indipendenti e TRIP-Br2 concorre ad attivare quei geni che rivestono un ruolo chiave a livello di metabolismo energetico e accumulo dei grassi negli adipociti del tessuto adiposo.
Sono stati misurati i livelli di TRIP-Br2 in topi con alimentazione povera di grassi, in topi con una dieta ricca di grassi e in topi obesi, risultando che le ultime due tipologie avevano i livelli di TRIP-Br2 più alti. I livelli erano significativamente elevati soprattutto nel grasso addominale, quello più nocivo.
I ricercatori allora, allo scopo di comprendere il ruolo di TRIP-Br2 nei processi fisiologici e biochimici in cui è implicato, hanno analizzato topi KO (KnockOut), cioè geneticamente modificati al fine di non produrre TRIP-Br2. Ad un gruppo di essi è stata somministrata una alimentazione ricca di grassi; all’altro gruppo invece, una povera di grassi. I componenti del primo gruppo hanno mostrato un piccolo cambiamento nel peso corporeo, simile a quello dei topi KO del secondo gruppo. Cioè, i topi mancanti del gene TRIP-Br2 non sono aumentati di peso, indipendentemente da che cosa mangiavano – anche quando si nutrivano con una dieta ricca di grassi – sono rimasti normali e sani. Si è dimostrato che i topi KO hanno un maggior dispendio energetico dovuto ad una più elevata produzione di calore ed un maggior consumo di ossigeno. Inoltre, i topi KO alimentati con una dieta ricca di grassi presentavano livelli più bassi di trigliceridi, una migliorata tolleranza al glucosio e sensibilità all’insulina. D’altra parte, i topi con TRIP-Br2 in eccesso sono aumentati di peso e sviluppato problemi associati quali resistenza all’insulina, diabete di tipo 2 e colesterolo alto.
Quando TRIP-Br2 è soppresso, negli adipociti aumenta la lipolisi (scissione dei trigliceridi), stimolata da una maggiore espressione della lipasi ormone-sensibile (HSL, il principale enzima responsabile della mobilizzazione intracellulare dei trigliceridi nel tessuto adiposo) e dei recettori β3-adrenergici (ADRB3). Quando TRIP-Br2 è elevato, sopprime i recettori di HSL e Adrb3 con conseguente diminuzione della termogenesi e del metabolismo ossidativo ed aumento dei depositi di grasso.
“TRIP-Br2 è importante per l’accumulo di grasso,” dice l’autore Rohit N. Kulkarni, ricercatore presso la Harvard Medical School. “Quando un animale manca di TRIP-Br2, non può accumulare grasso.”
Una caratteristica importante di TRIP-Br2 èn quella di modulare contemporaneamente processi complementari che regolano il deposito di grasso, il metabolismo ossidativo e la produzione di energia. “Questo è il primo studio che identifica un meccanismo che controlla questi processi. TRIP-Br2 sembra avere un diverso meccanismo d’azione rispetto ai co-regolatori riportati negli studi precedenti,” dice il dottor Kulkarni.
“Siamo molto ottimisti circa la promessa di traslazione dei nostri risultati, perché abbiamo dimostrato che solo i soggetti umani che avevano un tipo di grasso (viscerale) che diventa insulinoresistente hanno avuto elevati livelli di proteina di TRIP-Br2 “, afferma il dr. Stephen Hsu. “Trip-Br2 è un potenziale bersaglio terapeutico per il trattamento dell’obesità e delle complicanze correlate – tra cui la resistenza all’insulina e l’iperlipidemia – potremmo sviluppare farmaci che imitano o regolano farmacologicamente questa proteina”. “La possibilità di modificare queste due molecole offre un nuovo percorso per la lotta contro l’obesità,” ha concluso Kulkarni.
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