ETERNITY, PER NON DIMENTICARE!

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In molti casi l’arte arriva più efficacemente di un’informazione scarna e riesce a toccare e smuovere corde della coscienza più profonde di un fatto nudo e crudo.

È sicuramente il caso di Eternity, lo spettacolo teatrale della giovane regista palermitana Claudia Puglisi, andato in scena il 19 e il 20 Dicembre al Teatro Garibaldi di Modica.

Ispirato alle vicende riguardanti la sentenza Eternit, che ha condannato Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier de Marchienne (a capo della multinazionale Eternit) per disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro, Eternity porta in scena un processo: quello di Louis de Cartier, che sottrattosi alla giustizia umana non può non fare i conti con quella divina, incarnata da un inquietante Angelo della Morte.

La pièce teatrale, frutto di un’idea di Turi Occhipinti (presidente dell’Eas) e Gaetano Scollo, nasce da un’esigenza imprescindibile dell’ associazione Eas (Esposti amianto Sicilia ): raccontare una tragedia che ha colpito silenziosamente migliaia di famiglie; un dramma relativo all’enorme e sconsiderato utilizzo dell’amianto che oltre ad inquinare l’ambiente ha provocato malattie irreversibili nei lavoratori che ne sono venuti a contatto, o addirittura condotto alla morte.

Inoltre l’intento dello spettacolo prodotto dall’Eas è di instillare un barlume di consapevolezza nelle nuove generazioni, richiamandole all’impegno civile nel rendere migliore la propria vita e nell’evitare di creare danni permanenti alla salute dell’uomo e della Terra.   

Lo spettacolo rientra nel quadro di numerose e complementari iniziative promosse dall’Eas (Esposti amianto Sicilia) e portate avanti operosamente ed instancabilmente dai membri dell’associazione stessa che da oltre un ventennio cercano di creare coscienza e spirito critico nella società civile tramite seminari all’interno delle scuole, conferenze, documentari (tra cui ricordiamo Lamiantu di Nadia Tumino, prodotto anch’esso da Turi Occhipinti e Gaetano Scollo).

Giunto a sostegno dell’iniziativa, in collaborazione con la Compagnia Prese Fuoco, il talento di Marcello Perracchio (nei panni di Louis de Cartier) e di Silvia Scuderi (l’Angelo della morte),  in un’interpretazione commovente e toccante che ha colpito e scosso gli spettatori .

L’apprezzamento di pubblico e di critica riscosso è stato così ampio che, oltre ad aver permesso all’Eas di avere risalto nelle istituzioni e nei mass media a livello nazionale, ha fatto ben sperare i membri dell’associazione che si sono detti “estremamente soddisfatti” del risultato raggiunto e pronti a cavalcare questa nuova ondata di entusiasmo nella lotta alla problematica dell’amianto. Un piccolo riscatto della nostra piccola provincia che sicuramente segna un momento importante nella storia dell’Eas e dell’impegno civile siciliano.

Paradossalmente quella leggera polvere, che per anni ha intaccato l’uomo e la terra inconsapevoli della sua nocività, passando per il racconto teatrale si trasforma in una coltre velata che giudica e critica l’azione umana senza scrupoli e, adagiandosi sul pubblico, ne attiva la partecipazione sociale.

 

 

 

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