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Anche Michele ha capito subito di aver incontrato una ragazza diversa dalle altre, lei  aveva il suo amor proprio, una forte personalità e soprattutto un animo sensibile  e buono. Giuliana, durante la settimana s’incontrava quasi ogni giorno col suo Michele, ma il Sabato e la Domenica era costretta a stare col papà.

 Lei però, spesso trovava una scusa e andava giù nel portone, dove riuscivano furtivamente a scambiarsi qualche bacio e, come scolaretti, un bigliettino pieno di tenerezza.

Oggi, forse, pensando agli “SMS” viene da sorridere, eppure quei biglietti Giuliana e Michele se li sono scambiati per tutta la vita perché il loro sentimento era rimasto vivo come il primo giorno.

L’Amore vero è senza tempo, senza spazio, incondizionato e a volte è pazzo e irrazionale come la gelosia, pronto a esplodere in tutte le sue forme e in tutti i suoi valori.

Per dar prova di questo grande sentimento è sufficiente lasciare da parte il nostro egoismo, frenare il ritmo travolgente della vita, gioire di quel miracolo ricevuto, è importante capire il momento in cui due persone, legati da un nodo indissolubile,  diventino indispensabili l’uno all’altro.

Se si riesce a esprimere tutto ciò non solo con i fatti, ma soprattutto con le parole, è come amare mille volte se stesso e ancora di più, come inebriarsi, ossigenarsi in un bosco dopo il temporale, la vita prende un altro colore, un’altra dimensione.

E’ fondamentale anche comprendere che l’Amore non è solo sesso, non è abitudine, né egoismo o indifferenza. È sincerità, dedizione, comprensione, fedeltà, è il continuo scambiarsi di tenerezze, è scoprire insieme ogni giorno, il calore del tuo cuore, la passione del sesso.

E questo è stato il loro vivere che li ha trasformati in una sola mente, in una sola anima, in una simbiosi perfetta.

Michele aveva compreso bene l’animo della sua Giuliana e l’ascoltava sempre con attenzione, perché fra le sue parole, piene di calore, era possibile leggere delle verità incredibili e premonitrici.

E spesso diceva a lei “Le tue considerazioni contengono il valore filosofico di noi stessi, del nostro io, quello che sfugge molte volte per l’indifferenza e la superficialità. Per questa ragione tu stai trasformando, come per miracolo, il mio egoismo e la mia insensibilità, in

un amore unico che non ho mai provato”. Lui era diventato un altro uomo, con un cuore che pulsava per lei e un corpo che vibrava di lei.

A quei tempi, Michele come tanti studenti, non poteva permettersi un’automobile, ma erano comunque felici perché vivevano più intensamente ogni attimo della giornata.

Molti pomeriggi per cercare un angolo solitario, andavano a piedi da San Martino fino a villa Imperiale, a villa Croce o ai giardini dietro la Questura, sopra la scalinata di Piazza della Vittoria. Quanti baci inebrianti, pieni di ardore giovanile, sognavano ad occhi aperti e la loro fantasia viaggiava in un mondo irreale, il loro mondo, fatto di piccole cose e costruito dalla loro esuberanza, dalla loro unicità. La sensazione soave di quel toccarsi le labbra tumide e calde di passione li appagava di tutto. Purtroppo il tempo volava e lei era costretta a ritornare subito a casa perchè suo padre non le permetteva di uscire la sera.

 

                                                                                                           

 

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