La sanità ragusana si mette in movimento per raggiungere chi rischia di rimanere ai margini delle cure. Sono stati consegnati questa mattina, nel piazzale antistante il P.O. “Giovanni Paolo II” di Ragusa, i due nuovi motorhome clinici acquistati dall’ASP nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo di 490 mila euro. […]
A “Classico” registi e docufilm sul territorio ibleo. 4 produzioni d’autore. Lunedì a Scicli
28 Ago 2021 14:06
“Classico Ibleo”, evento collaterale di “Classico Italiano”, alzerà il sipario lunedì 30 agosto p.v. alle ore 21.00 al giardino Bonelli- Patanè di Scicli (Via Mormino Penna) per presentarvi quattro produzioni di tre artisti che con la cittadina hanno un legame professionale e affettivo.
Alessia Scarso, la regista di Italo per intenderci, presenterà due sue produzioni: “Maria SS delle Milizie” che descrive quest’icona della cristianità essendo l’unica Madonna guerriera a cavallo che combatte sulla costa sciclitana contro gli invasori turchi che sconfigge e a seguire “Spot D’Autore”.
Il Sud – Est e le sue magnificenze in un minuto e trentotto secondi. È il corto di Andrea Errera dal titolo “promozione turistica del Val di Noto”. Regia, riprese e montaggio di casa trentatré.
A seguire un bellissimo docufilm su un caposcuola dell’assortita compagnia del Gruppo di Scicli: Franco Polizzi.
Vito Zagarrio, regista, storico del cinema, critico cinematografico presenta: “Franco Polizzi parte II – lasciare le tracce”.
Già il regista, di origine sciclitana, ci aveva già meravigliato con la prima parte su Franco Polizzi, con il documentario dal titolo “L’immaginario e il visto”.
“Lasciare le tracce è l'ideale continuazione, commenta Vito Zagarrio, di un primo documentario sul pittore sciclitano Franco Polizzi, presentato al "Costaiblea Film Festival".
Se L'immaginato e il visto si basava su alcune mostre di Polizzi e sulla sua opera, stavolta si tratta di una lunga conversazione tra il pittore e il regista Vito Zagarrio su vari temi: la vita, la morte, l'essenza dell'arte, la relazione tra avanguardia e tradizione, il rapporto tra quadro e inquadratura cinematografica; e poi la lezione di Piero Guccione, il valore fondante del paesaggio ibleo, la voglia di "resilienza", il tema delle "eredità" culturali e artistiche.”
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