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I musei della Sicilia orientale entrano a scuola grazie ad una piattaforma web: “lasiciliaracconta.it”
09 Feb 2021 11:52
La Sicilia diventa modello nazionale di promozione culturale attraverso lasiciliaracconta.it, una piattaforma didattico-educativa realizzata da Aditus srl, società concessionaria per i servizi aggiuntivi nei principali siti archeologici e museali della Sicilia orientale.
L’idea della piattaforma, nata durante il lockdown per favorire la conoscenza virtuale dei siti chiusi a causa delle misure di contenimento al Covid, utilizza logiche che uniscono la stimolazione visiva, immersiva e creativa nell’impiego del digitale che diventa per i ragazzi, e non solo loro, strumento di scoperta, approfondimento, studio, interazione e gioco per scoprire l’enorme patrimonio della Sicilia.
Un’iniziativa che ha ricevuto l’apprezzamento dal Ministero dell’Istruzione che ha sottoscritto il protocollo d’intesa per inserire la piattaforma #LaSiciliaracconta sull’applicazione “Protocolli in Rete” e favorirne la promozione e la diffusione in tutte le scuole italiane. Il progetto, che lo stesso MIUR considera un modello per l’Italia, coinvolge le scuole in un progetto innovativo e di grande impatto.
All’interno delle quattro sezioni di cui si compone, insegnanti, genitori e studenti potranno trovare materiali preziosi utili per indagare e fare propri i valori del patrimonio materiale e immateriale che contraddistingue la Sicilia orientale: da brevi storie e leggende locali a video realizzati da ragazzi del territorio, da materiali didattici di approfondimento storico-artistico più specificatamente ideati per docenti e genitori a testi di approfondimento e curiosità elaborati da docenti universitari.
“La cultura in Sicilia non si ferma. Dietro i portoni chiusi c’è un gran fermento – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà. La chiusura dei siti ci ha forzato a cercare strumenti e modi alternativi per far conoscere i nostri beni culturali. In attesa dell’auspicata riapertura dei musei e dei parchi archeologici alla fruizione pubblica, questa iniziativa costituisce un modo originale e innovativo per avvicinare i giovani alla conoscenza del patrimonio storico della Sicilia. Proprio in tempi di crisi, quale quello che stiamo attraversando, la cultura – aggiunge l’Assessore Samonà – ci aiuta a non perdere il contatto con il nostro passato e la nostra storia; l’uso fruttuoso del web diventa la possibilità che ci è concessa di restare saldamente ancorati al presente senza smarrirci e senza perdere la nostra identità”.
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